venerdì, ottobre 29, 2004
affermare che oggi mi girano le palle è un eufemismo
mercoledì, ottobre 27, 2004
ca: che hai fatto meravigliosa creatura, oggi?
ca: ho scritto 7 post tra il demente e il demenziale. ma non sono ancora soddisfatta.
ca: ma come e le diapo che dovevi preparare e tutto il resto?
ca: fatto NULLA!
siamo sinceri fino in fondo
in tutta sincerità
per dire il vero
se devo essere sincero/a
PETIZIONE:
le buttiamo via queste parafrasi del cazzo e decidiamo di dire la verità, una volta per tutte!?!
(CI SONO BATTAGLIE CHE VALE LA PENA COMBATTERE)
non ho voglia di
Ahi
sono caduta
e ora mi fa male il culo
stasera starò prona (sul divano)
(eheheheheeheheh)
ogni volta che leggevo quel "finalmente" mi davo della demente.
a quante cose credo?
A molte in quanto boccalona. Alla morte e a tutto quello che i sensi mi trasmettono. Credo al panino al lampredotto che restituisce un sorriso nel giorno di pioggia.
oggi scriverò una canzoncina demenziale
Domanda: Se in sogno ti appare il tuo filosofo di riferimento e non ti parla, non ti rivela nessuna verità, non ti illumina il cammino, non ti offre un ambo secco e non ti fa nemmeno un complimento, che senso ha continuare a sognare?
Stanotte in sogno mi è venuto a trovare il mio filosofo di riferimento.
Il Lore dormiva sul divano. Io tra lenzuola gialle.
Il filosofo non parlava molto, era con una signorina dai capelli corti che ho presunto essere la sua fidanzata.
Non ci siamo parlati, nel sogno. Io sminestravo, sfuggente. Non avevo nulla da dire, nulla da aggiungere. Non so neanche se mi ha visto.
Va così, ultimamente. - Come?!? - - Così...-
Nella notte, ma prima di assopirmi, avevo pure smarrito la mia bontà. Mi dicevo cattiva, e ci credevo. Io, che mi ero appena scoperta essere sempre disposta alle attenuanti, dopo nemmeno un giorno mi ritrovavo nuovamente diversa.
Ridatemi le attenuanti di prima, urlavo facendo attenzione a non svegliare il giovane uomo dormente in salotto.
Ma era ieri. Non conta più.
- E cosa "conta", allora, se non il tuo passato? SEI quello che HAI fatto... me l'hai detto tu. Non ti ricordi?
Ma a questa domanda so sempre come replicare (e non ammetto repliche):
- No, non mi ricordo.
martedì, ottobre 26, 2004
Ho un problema... il problema è il seguente:
I due veneziani hanno lasciato tracce qua e là, in prossimità del divano. Quella casa pulsa di vita propria e mi attrae come non mai. Però soffro un certo timore reverenziale e non voglio tornarci da sola! (Sto cercando il lore ma è andato a correre!)
Le cose belle vanno condivise, n'est pas?
Viva le cose belle!
Loreeeeeeeeeeee
quando poi mi ritrovo sola con te
vivo senzazioni confuse
e canto stonata una canzone con il sole dentro
lunedì, ottobre 25, 2004
Ieri sera conversazioni impegnative sul divano
Mi ritrovo seduta in mezzo a due veneziani che hanno letto l'ulisse. Per non saper né leggere né scrivere li faccio bere e mangiare. Poi li confondo coi colori e do qualche numero. Sorrido e taccio. Sparecchio e poi crollo.
E’ stata una bella serata.
E’ stato un bel fine settimana.
giovedì, ottobre 21, 2004
Felice della sua mortalità ella dormiva vestita in vestaglia.
Il telefono suonò e lei si destò.
Mi scusi, le disse la voce, la sua casa dov'è? Abbiam un frigorifero autarchico da consegnare e invano non vogliamo girare...
Ella spiegò. Attaccò il ricevitore e pensò: cazzo la sveglia perchè non suonò?
La risposta non tardò a arrivare.
Non mi sono persa un'alba questa settimana.
Ricevo, copio e incollo (e segno in agenda la data di Livorno, che bello, che bello, che bello!)
Venerdì 22 ottobre, esce Mambassa, quarto album dei mambassa. Ci sono dischi che conquistano al primo ascolto, si agganciano al cervello con ami da pesca e non mollano la presa fino a quando il dolore non diventa insostenibile, e allora li si ripone e non li si ascolta più. Altri invece che si fanno amare dopo qualche settimana e giorno dopo giorno si insinuano sotto pelle, fino a diventare irrinunciabile come un caffè... Mambassa racconta in dieci episodi la perdita di quell’ansia di piacere a tutti, in favore di una consapevolezza ruvida, senza trucco, una specie di campo nudista delle emozioni. Mambassa è senza titolo perché ogni brano parla da sé, e non necessita di indicazioni supplementari per l’orientamento. Mambassa è un cd, ma sembra un LP, con il lato B che suona più struggente e intimista del lato A. Mambassa si apre con una storia chiusa, in falsetto e, si chiude con la fine delle illusioni (Ogni volta che mi illudi). Non ci sono rimpianti. O meglio, un rimpianto c’è, ma è stereo. Mambassa è un percorso senza abbellimenti, schietto. Un intero album registrato senza riverberi e mixato in mono, con una presenza e una fisicità quasi arroganti, per un disco di canzoni - costruite (pur con qualche licenza) sull’asse strofa-ritornello. Mambassa è una collezione in perdita, perché vive anche di ciò cui ha scelto di rinunciare. Mambassa è un biglietto aereo per un viaggio nei paraggi, dove ciò che conta non è la destinazione ma l’equipaggio e il menu di sentimenti “porzione – singola” cui si ha diritto durante il volo. Mambassa è la generazione dei telefilm alle prese coi dolori, gli acciacchi e le sconfitte della vita in 3D, tra rabbia scomposta e disincanto. Mambassa è sentimentale. E risentimentale. Mambassa è il quarto album dei Mambassa, prodotto da Davey Ray Moor (Stellar Ray - ex Cousteau). Mambassa esce su etichetta Mescal il 22 ottobre 2004.
Venerdì 29 ottobre 2004, Bra (Cn): Mambassa Day Il 29 ottobre prossimo, a Bra, è il Mambassa Day. Per festeggiare l’uscita del loro quarto album (“Mambassa”), a nove anni dalla fondazione, la band ha organizzato “in casa” una serata di musica dal vivo e immagini, all’Auditorium Arpino. Si inizia alle ore 21, con la proiezione del nuovo video di l’antidoto, singolo di apertura del nuovo album, per la regia di Lorenzo Vignolo. A seguire Spalle in Gamba, di Aaron Ariotti e Stefano Troiano, un documentario di 30 minuti che racconta due anni di tour dei mambassa come band di supporto ai subsonica nei palazzetti d’Italia. Alle 22:00 concerto dei Mambassa con presentazione live dei brani del nuovo disco. A fine concerto, party a Le Macabre.
29/10/04 ore 21 - Mambassa Day Auditorium Giovanni Arpino – Largo della Resistenza, Bra (cn) Ingresso: 5 euro. Aftershow: Le Macabre – Piazza Roma, 2 – Bra (cn) - ingresso gratuito!
MAMBASSA – DAL VIVO
Ottobre
Ven 29 ottobre - BRA (cn) - auditorium Arpino – “Mambassa Day”
Novembre
Ven 5 novembre – TORINO – FNAC Ven 12 nov - VERONA - FNAC Sab 13 nov - VERONA - Transilvania - Rock tv tour Mar 16 nov – ROMA – FELTRINELLI - presentazione Mer 17 nov – NAPOLI – FNAC - presentazione Ven 19 nov - CAVRIAGO (RE) - Calamita Sab 20 nov – TORINO – Hiroshima Mon Amour Mer 24 novembre – GENOVA – FNAC Sab 27 nov – ROMA – Circolo degli Artisti Dom 28 nov - FAENZA – M.E.I.
Dicembre
Giov 2 dicembre – MILANO – La Casa 139 Ven 3 dicembre – BIELLA - BABYLONIA Ven 10 dicembre – SAVONA – Ju Bamboo Sab 11 dicembre – LIVORNO – The Cage Ven 17 dicembre – CAVALLERMAGGIORE (cn) - Yachting Plub
Gennaio
Ven 14 gennaio – BASSANO DEL GRAPPA - Transilvania
lunedì, ottobre 18, 2004
Anche il fine settimana.
Uffa
venerdì, ottobre 15, 2004
oggi è stata una giornata sfigata:
- mi sono svegliata in ritardo - mi hanno fregato la candela del motorinio - ho dovuto lavorare fino a sudare sangue - mi sono venute (ehehehhhhh) - mi hanno telefonato che non mi portano il frigo domani come previsto (ma giovedì!) - doveva venire ale e non viene - dovevano venire mari e la canuzza e non vengono - dovevo lavarmi i capelli e non l'ho fatto - mi aspetta un fine settimana in famiglia (madre, padre e zia lagnosa) - dovrò lavorare (ma credo che mi ridurrò a farlo domenica notte)
e ora salvo chiudo scendo prendo il bus prendo la macchina arrivo a casa fumo mi doccio esco.
domani andrà meglio
In Michigan una meteorite di 3 kg cadde in testa a una signora.
Oggi mi ripeto e lo faccio per te
(È che mi par d’essere ripetitiva quando racconto cose della mia vita passata e presente sulle quali ho già scritto, comunque oggi va così, si fa un ripassino)
Dall’analisi effettuata risulta che non ti ho mai parlato della Marcy: ebbene ieri ho parlato con lei. Una telefonata Oslo Firenze durata due ore. Una bellissima telefonata, colma di buone notizie e di tanto amore. La conosco da quando facevamo la seconda elementare. E un po’ di tempo fa scrissi questo:
marcy ed io abbiamo fatto tutte le prove insieme e a quella generale sbagliavamo le battute e le gonne cadevano. poi ci siamo presentate davanti al pubblico, insieme. a volte erano applausi scroscianti, risa, abbracci. altre fischi, pianti, abbracci.
è passato molto tempo da allora. decenni.
ma è rassicurante sapere che c'è chi conosce la tua parte e che, se necessario ti suggerisce le battute. lei fa questo a me. io a lei.
condividere lo stesso spazio non è più necessario e del tempo ridiamo.
marcy c'è da sempre e sempre ci sarà. nulla potrà accadere mai. marcy è mia sorella.
(con lei le parole sempre e mai hanno un valore)
Per quanto riguarda Massi, lui risiede nella parte del cuore riservata agli “amici per la pelle, sezione maschile”. Tale sezione è composta da lui e da Lore. Ecco cosa scrissi sul biondino del mio cuore (che conosco da quando avevo 6 anni)(eravamo in classe insieme alle elementari)
appena compiuti 30 anni io e massi, come cip e ciop, eravamo soliti scorrazzare tra locali e feste portandoci dietro stati d'animo che andavano dalla leggerezza alla leggiadria. alla fine delle nostre scorribande andavamo a pisciare e a guardare l'alba nel campo d'ulivi sotto il bar della croce. in quell'estate eravamo soliti giocare al gioco delle teorie e delle eccezioni e al gioco del "di che cosa vai più/meno fiero".
massi è una persona eccezionale. tutti lo conoscono e tutti lo salutano. ovunque. è popolare.
massi è pop.
massi è uno di quelli che si da sempre un gran da fare. se vai a una festa con massi puoi star certo che ti ritroverai a lavare pentole, smontare tavoli, togliere le cicche dal prato per poi finire a pisciare al solito posto.
mi ricordo di quella volta: eravamo finiti a una festa/cena in uno splendido podere di ricchi in val d'orcia. nel bagno del piano terra, per intenderci, c'era, sopra al cesso, una vetrinetta in muratura che conteneva delle sculture fatte a forma di scarpe. finita la festa, dopo aver aiutato i nostri ospiti a sistemare ci sedemmo in una panchina che dava sulla splendida vallata. era notte fonda e sopra le nostre teste splendevano tante stelle come, ci dicemmo, non ne avevamo mai viste.
era estate e le stelle cadevano. era estate e, in quel silenzio, davanti a tanta bellezza, con il mio amico accanto, non avevo alcun desiderio da esprimere. ero felice.
L'amicizia per me sta al primo posto, questo lo sai. Lo ripeto senza soluzione di continuità (ma viene dopo MIA SORELLA, quella "rana dalla bocca larga" che ha spifferato tutto alla madre e al padre).
giovedì, ottobre 14, 2004
Dopo che Atmos se ne andò dalla casa della vostra eroina, la soggettona in questione, si distese sul divano, vestita da consulente casual e con la copertina blu elettrica adagiata sul suo esile corpicino. Accese la televisione e iniziò a guardare un film. Alla prima interruzione pubblicitaria la vostra affezionata si disse: chiudo un attimo gli occhi. Quando li riaprì e mise a fuoco lo schermo (senza troppe difficoltà peraltro, visto aveva ancora gli occhiali sul naso), la nostra cretina notò che:
- il film era finito - erano 5. 30 passate - tutte le luci della casa erano accese - la sveglia sarebbe suonata da lì a non molto (se l'avesse puntata)
Come possiamo non ammirare la nostra stilosissima protagonista?!?
Dormire vestita sul divano è l'unico sport estremo che ella pratica ormai da anni.
Io ho letto altri libri
Il mio "moroso" (nonostante usi questo termine perché sono una simpaticona e, utilizzandolo ora qui, è un po' come se stessi facendo l'occhiolino, sento però forte il bisogno di sottolineare che, per me, la parola "moroso" ha un significato preciso: "moroso" è una persona che non ha (ancora) pagato i suoi debiti) mi ha più volte ripetuto questa frase: non mi hai ancora raccontato dei tuoi libri. Gli ho sempre risposto con una faccia stupita. Un po' perché come la Manu non amava chiamare il gatto con il pronome possessivo "mio", io non ho mai considerato il libri letti come "miei". Quelli scritti, tanto quanto (ma trovo mortalmente noioso parlare di quelli...)
E’ vero non abbiamo parlato di libri, Alessandro e io, ma non abbiamo nemmeno mai parlato di Massi, il mio migliore amico. A questo pensavo ieri sera.
Raga, ‘sto lavorando più di quello che il mio fisico (già deboluccio) possa sopportare.
Ieri sera, dopo aver preparato una cenetta completa (primo, secondo e contorno!) alla cara Atmos, ho iniziato a svuotare e sbrinare il buon vecchio frigo. Il pensiero è corso all’ultima volta che l’ho fatto: non ero sola, e non ero io a essere protagonista dell’azione. Cerebus, Mari e Codex si passavano coltello e mestolo di legno cercando di liberare il piccolo spazio dal ghiaccio perché la festa era già cominciata e quello spazio serviva libero. Quel sabato lì mi piacque assai.
Questo fine settimana Mari viene con la canuzza chez moi!
lunedì, ottobre 11, 2004
L'aspettativa del compagno perfetto si scontra con la CRUDA realtà.
Ma non mi arrendo facilmente e cuocio ciò che è crudo.
In padelle di variabili dimensioni preparo polpette, carbonare, mozzarelle in carrozza, risotti alla milanese.
Per ora mi dedico al giallo.
Sono in ritardo di un anno o due rispetto all’impegno preso con Hanna.
giovedì, ottobre 07, 2004
Ho voglia di andare a ballare
mercoledì, ottobre 06, 2004
E ora si cambia registro
Depilata e volenterosa. Sono andata da paszkowski e mi sono mangiata un bel piattone di verdure: pisellini, soprattutto. Ma anche carote e melanzane e fagiolini. Poi caffè con dolcificante e un poco di latte. Poi una meravigliosa (per dirla alla Bastogne - visto che mi son letta altre due pagine mentre ingurgitavo le verdure e tra un po' lo finisco, finalmente!, che ce n'ho troppi sul comodino di libercoli che inizio e finisco dopo un tot) (ma, che vuoi, figlia di libraio sono!)(che culo!).
Inizia così una nuova era. L'era del Geneva small, delle maiuscole dopo i punti (si comincia a parlare con un tono adeguato e si smette di bisbigliare che è pure poco educato) e delle parentesi.
(Sulle parentesi faccio una parentesi: le ho sempre amate. L'amo tutta, la punteggiatura, ma le parentesi (tonde) un po' di più. Mi sono utili perchè, per quanto tenda sempre a semplificarle (le situazioni), a trentadue anni suonati (din don), mi son resa conto della bellezza della complessità. E le parentesi mi aiutano a descriverla (in maniera imperfetta, sì, ma meglio che nulla!) questa bellezza.)
Ovvia si parte:
finalmente mi son seduta sul divano
che bella figura di merda, dicevo....
insomma io ho una storia. lo sapevate? ah ecco.
vado in giro per fare nuove conoscenze e poi faccio orrori grammaticali.
comunque questa storia va bene. lui mi piace assai. abita lontano, tanto per semplificare. e ieri sera m'è preso un attacco di sclero-gelosia. lui si chiama alessandro. ehehehe. nome ricorrente.
la cosa più buffa è che siamo coetanei. perchè buffa?!? ma perchè non l'avevo MAI baciato uno del 1972 prima. e alessandro l'ho baciato.
alessandro non lo vedo da due settimane. sono andata a parigi e poi è venuta mamma. ma questo fine settimana cascasse il mondo lo vedo e parlo con lui e lo bacio 100, 1000 volte.
ora per l'appunto vado dall'estetista.
per questo mi trasformo in sedutasuldivano.splinder.com (così tanto per agevolare la marysol!)
avvertiti.
alè
ho fatto un po' dello sporco lavoro che avrei dovuto fare già da un po'. non l'ho finito ma ora alcuni tra i vostri link funzionano...
lo finirò in un altro momento.
mi fa bene rimandare.
a breve cambierò di nuovo. siete avvertiti.
"cattiva" non mi piace.
martedì, ottobre 05, 2004
ne ho scritti otto
fa' tè!
quanti post puoi scrivere in 3 minuti
trattasi della categoria
ho vinto
ma avevo bisogno di vincere
ora vado
ho letto
sono andata dove era meglio che non andassi
smettere di flirtare?
che fare?
mi sento molto cattiva
ho riniziato anche a fare gli incubi
naturalmente ricordo vagamente, ma il sapore acre che mi rimane tra le mani è l'inconfondibile sapore di un subconscio a cui non basta più digrignare denti e agitarsi convulsamente sotto le coperte. coperte destinate a scivolare giù quasi ogni notte.
io e il sonno, che rapporto complicato.
[e mentre sbadiglio mi viene im mente che i capelli buttati nel cesso creano problemi ambientali. devo ricordarmi di buttarli insieme ai rifiuti solidi urbani]
vorrei poter dormire di giorno e vivere di notte. talvolta penso che dovrei lavorare in un locale notturno. secondo me di giorno non li faccio gli incubi. che perdigiorno che sono (sarei).
gli incubi mi incupiscono.
mi avvio verso casa preoccupata. mi mangio l'insalata. penso un po' a lui, a lei, a loro. penso ai bambini. a bambini che dormono serafici. li invidio ma poi penso "è, no! l'esperienza delle medie non la voglio ripeter più!"
mi leggo un gran bel giallo scritto a quattromani. mi ascolto un cd. ma niente drink che stasera non comunico mi ascolto silenziosa cercando di seguire i pensieri vaganti.
stasera nebbia. lo prevedo lo predigo qui l'affermo non lo nego.
stasera m'annebbio (s a i c h e n o v i t à . . . .)
domenica, ottobre 03, 2004
un'altra domenica in ufficio a combattere con un floppy che proprio non intende svelare il suo segreto.
studio le vie di uscita alternative. pianifico. ma continuo a sperare di.
poi mi fermo e scrivo un po'. no, non quello che dovrei ma. sono passata da luglio e dai post senza speranza.
sorrido felice di averlo superato, quel luglio.
un luglio finito in gloria come tutti i luglio: le vacanze (ma non solo, a dirla tutta)
insomma non lo dico ma sto bene non lo dico ma sorrido molto di più non lo dico ma il cielo è sempre più blu
ho comprato il frigorifero A+: inquina poco, ed è autarchico (fabbricato a calenzano, provincia di firenze!!!!)
mi rimane una questione aperta e la butto giù così:
ma le automobili del prossimo futuro saranno più grandi o più piccole?
... bello riniziare a pensare al futuro.
venerdì, ottobre 01, 2004
ripenso e poi rileggo quanto scritto ieri. sghignazzo e un po' smandibolo. naturalmente sono in ufficio ma il capo è in riunione. bene. per questo, ma anche per altro, sono allegra. perchè?
perchè è venerdì perchè in pausa pranzo sono tornata a casa perchè a casa c'era mia madre maaaaaaaa poi è uscita eeeeeeeeeeeeeeee io, sul divano, io eheheheheeeehehe
(questo qui sopra azzurrino lo canticchio dentro me)
e vabbè, sono in fattanza. ma....
ho una storiella da raccontare!!!!
ebbene, io mi lamento sempre. la mia famiglia è due palle, vogliono sapere sempre tutto, la madre chiacchiera a vanvera, il padre chiacchiera a vanvera, e qui e lì, uffa non li sopporto, ecc. ecc.
ma oggi, finalmente, non mi posso lamentare. anzi.
la faccio breve. cioè, ci provo. (e mi viene in mente un giuramento). ma non giuro. cioè, giuro che ci provo, ma non assicuro il risultato.
ebbene partiamo da qualche punto fermo: io sono una figlia buona e brava. detti tante soddisfazioni a papàemammà. e pochi problemi, direi. cioè, mi sono diplomata e poi pure laureata!!!
loro sono due brave persone ma sono (ENTRAMBI) dei narcisisti del cazzo. cito solo qualche esempio: il tuo naso è troppo grosso, fatti una plastica. vai in palestra che sei grassa. c’hai il culo a sposa. sembri una sciattona (o la zia zeffira, a seconda degli stati d’animo) i tuoi capelli sono orribili, fatti la contropermanente, mettici gli acidi, fatti le messccc, mettiti la crema anticellulite, metti più rossetto, stai dritta! no, non così che sembra che tu abbia una scopa in culo! smetti di mangiare che sei grassa. ti sei pesata? quanto pesi? sei grassa!!!!
io per anni ho loro spiegato che NON sono “grassa” (dati alla mano sono sempre stata sotto peso rispetto a quanto prevedevano le tabelle “peso forma”) che non intendevo plasticarmi il naso perché il mio non era così terribile e non avevo intenzione di spendere soldi e tempo e soffrire, per giunta, per poi magari non piacermi, che i miei capelli avevano una loro personalità e nulla sarebbe servito (beh potresti provare ad andare ogni settimana a farti la messa in piega dal parrucchiere!?!), e che, perdindirindina, ci sono cose più importanti di queste stronzate!!! IO IL MIO TEMPO LIBERO LO UTILIZZO LEGGENDO I LIBRI e ASCOLTANDO LA MUSICA e poi VADO AL CINEMA e POI MI CONFRONTO COL MONDO E CON I MIEI AMICI E NON MI VA DI PERDERE TEMPO DIETRO ALLA ROBA ESTETICA!
ebbene, oggi c’è la madre chez moi. oggi sono passata da casa a pausa pranzo ci siamo viste 5 minuti e poi lei è uscita e io, sul divano, io…. (eheheheeehehhe)
ebbene, lo vuoi sapere che mi ha detto la madre appena mi ha visto?
“ciao bambina mia, come sei bella!”
|
|