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Facciamo la R-Evoluzione? (sul divano)
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venerdì, febbraio 25, 2005 il capo ha deciso!!! RAGAZZI ARRIVOOOOOOOO
giovedì, febbraio 24, 2005 ATTENZIONE! Lunedì, se il grande capo non cambia nuovamente idea, sarò a milano.
mercoledì, febbraio 23, 2005 che ronfate, in inverno, mi faccio sul mio divano!
lunedì, febbraio 21, 2005 non riesco a finire un libro. ogni fine settimana e ogni viaggio in treno, mi ritrovo ad iniziarne uno nuovo; romanzi perlopiù, ma anche saggi. vado dall'economia alla letteratura contemporanea, poi passo alla musica per arrivare rilassata ai romanzieri dell'800; le rughe della mia fronte dipendono dallo sforzo di concentrazione che mi richiede qualche nuova teoria della fisica, che normalmente non comprendo, e qualche modello a mezzo tra linguistica e matematica che offre il miraggio di una comunicazione perfetta... difficile che qualcosa non mi esalti, purchè scritto/tradotto decentemente. non riesco a finire un libro e la colpa è la mancanza di tempo unitamente (ahhahahaaah, la detesto questa parola!) al troppo entusiasmo. ieri ne ho appena iniziato un altro. è l'ultimo romanzo di un autore triestino. il mio libraio di riferimento me lo ha consegnato con la plastica tagliata nel mezzo e mi ha spiegato come leggerlo per non sciuparlo. si è raccomandato: "voglio una recensione seria!" cavolo questo lo devo finire e pure in fretta... che tra nove giorni esce l'ultimo di valerio! io accuso (post della serie "looptrain ha ragione") ma perchè la caldaia "ecologica" costa di più di quelle inquinanti? vergogna vergogna vergogna! ecchecazzo! Testimone di nozze per volere del destino Siete mai stati testimoni di nozze per volere del destino? Io si. --Introduzione Io, ro e fuv. Fuv, io e ro. Ro, fuv ed io. Poco cambia. Testa o croce? Ed è uscito croce, per volere del destino. --Svolgimento Impossibile scegliere, se sei parte di un trio. E se sei parte di un trio, la vita ti ha già regalato parecchio. Ebbene: la fuv si sposa! La ro ed io siamo le sue testimoni. Solo per questo ci siamo guadagnate le margherite tra i capelli. Però c’è anche la sorella della fuv, che le farà da testimone. È impossibile scegliere quando fai parte di un trio: “Anche se solo una di voi due sarà al posto del testimone, per me sarà come se ci foste entrambe”. In questi casi non ti resta che trovare il posto giusto e tirare la monetina. --Conclusione Ecco perché sono testimone di nozze per volere del destino: venerdì, febbraio 18, 2005 se mi dici che tu mi ami non ci credo però c'era musica e pianto e lui diceva "è colpa mia"
che peccato che non mi ami, (Sandwich man, Paolo Conte, 2004) mercoledì, febbraio 16, 2005 oggi è proprio una giornata all'insegna della musica! ho appena comperato su la testa! 1994-2004, dieci anni di rock italiano di john vignola, consigliatomi dai gatto ciliegia vs ecc. e stasera me lo sparo bella comoda sul divano mio (che stanotte è stato, nuovamente, letto mio) in più mi ha scritto anna la bella palermitana (futura modella!) dicendomi che ha sentito alla radio (finalmente!) una canzone di una ragazza molto simpatica conosciuta in vacanza a stromboli. lei si chiama chiara civello ed è una cantante e autrice e pianista jazz dalla splendida voce. Qualche tempo fa mi aveva detto che il disco sarebbe uscito a febbraio ma mi era passato di mente... devo andare a prenderlo. comunque ve lo consiglio già da ora! poi devo andare pure a vedere l'ultimo film di paolo che lui stesso mi ha detto (prendendo in giro il mio accento toscano!) che l'è proprio bellino... voi l'avete già visto? vabbè, aggiungo pure che sono andata col bel lore a fare il regalo alla fuv che si sposa e nella lista di nozze hanno messo anche dei giochi da tavola!!! noi alla fine abbiamo loro regalato una autoradio e un lettore mp3 sony. la musica prima di tutto! visto che il 16 febbraio dell'anno passato non scrissi nulla (e quaindi non ho niente in mano da copiare e incollare) beccatevi questa bella canzoncina dei novantanoveposse che furono Ho spiegato al salumiere sotto casa il mio progetto di etichetta indipendente Vivere nei margini dell'era della confusione Per essere più chiari certamente è meglio che sta storia parta dritta dritta dall'inizio: Vivere nei margini dell'era della confusione Ogni mese al ventisette per milioni di italiani c'è un'usanza Vivere nei margini dell'era della confusione (Nell'era della confusione semiotica, 99 Posse, 1998) che meraviglia! lunedì, febbraio 14, 2005 il post più bello che scrissi sparì a causa di un blak-out. parlava della storia di due giovani, tristano e carlotta, che si incontrarono sul treno pisa-parigi. era notte e le due anime affini attendevano, nel settore indicato nel pannello di composizione, il treno. il treno non era composto come previsto e da quella confusione ne scaturì un'avventura che i due, ancora oggi, ricordano con piacere. ciò che accadde è già stato scritto. non lo sarà di nuovo. un anno fa alle 13.50 scrivevo: ne ho piene le scatole cosa faccio di strano! non sono più disponibile (vasco rossi, 1994) poi alle 14.20 fummo presi dalla passione, dopo due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto negroni (non troppo forti nè troppo grandi). bevuti al bancone. mangiucchiando sedano e carote. la conversazione la ricordo poco. mi ricordo qualcosa tipo: "quando due si piacciono come noi". detta da lui. gli sguardi e il primo bacio. uscimmo. barcollando. baciandoci. dovevo andare a una festa. telefonai e mentii. prendiamo la mia macchina era settembre e faceva caldo. senza sapere come ci trovammo in collina. un cancello aperto e un parco di ulivi. la casa non si vedeva. uscimmo dalla macchina. barcollando. e ridendo. a petto nudo, entrambi. lui era forte. il trofeo durò quasi dieci giorni. lo mostrai alle mie amiche (ti devo far vedere una cosa fantastica... andiamo in bagno vieni. ho messo la gonna così è più semplice...). anche l'estetista lo vide. era divertente. sulla mia coscia sinistra. quattro dita, quattro impronte. quattro lividi. se c'è una cosa che so fare bene è divertirmi. per concludere intorno alle 17 con un ever-green: fuck the police per questo ridicolo tentativo di vivere che mi impegna costantemente ecco cosa faccio, posto una canzone delle vibrazioni, e buon sanvalentino a tutti Le distanze ci informano che siamo fragili (Vieni da me, Le Vibrazioni, 2003) giovedì, febbraio 10, 2005 (mi lavo poco poco; non accendo la luce, la lavatrice si, ma solo di notte; odio i semafori: se è rosso mi affaccio, guardo a destra e a sinistra e, se è libero, passo. acquisto prodotti italiani e tra quelli italiani prediligo i toscani e tra quelli toscani scelgo quelli prodotti nell'area metropolitana in cui insisto; evito gli imballi amo lo sballo è un po' che non ballo; sono stimata ma sottopagata; se fa freddo mi metto un maglione in più; evito i negozi e i bar poco affollati; se c'ho lo scazzo scrivo sul blog e scorreggio un po': ho l'autorizzazione per le emissioni in atmosfera (poco significative); le vocali le conosco tutte e bene: c'è la a, la e, la i, la o e la u; so aprirle e chiuderle appropriatamente) 1. non sono imbecille e ne ho le prove
ma che ne sai te di come passo le mie giornate, del culo che mi faccio e di tutti i miei tentativi di cercare di essere adeguata. c'è una parte di me che proprio non ne vuole sapere appaio disordinata allo specchio. mi confondo. ah, se non fossi una giovane donna che conosce le buone maniere e frequentatrice di raffinati salotti. questo è un post di benvenuto alla bella anna. al telefono, di notte: (...) (...) (...) martedì, febbraio 08, 2005 e le toscane: puttane puttane puttane che divertente che è la vita! per prima cosa stasera sono a milano! arrivo alle nove affamata e il *meraviglioso* tarab mi ospiterà per la notte. il programma è ancora da definire anche se prevede un'uscita nella milano da bere. Ci si vede, cari? (e questa è fatta) dicevo: che divertente che è la vita! la madre ieri parlava parlava e io le stavo dando le spalle. poi mi giro e la vedo genuflessa con le mani giunte. "Che fai?" le chiedo divertita. "sto pregando il dio culo... il tuo è immenso!" Io rido ma lei attacca colla tiritera "devi dimagrire, mettiti a dieta" ecc. ecc. e io penso a giù che mi chiama "culona". rido. nella mia casa discografica dei sogni c'è lavoro per tutti eccetto che per giù che, anche in questa occasione, dimostra la sua inutilità. ma noi gli vogliamo bene lo stesso. e sarà sempre il benvenuto tra noi. i gatto ciliegia contro il grande freddo sono deliziosi oltre che bravi. mi avvicino timorosa (non è vero, ma mi piace come suona 'st'aggettivo) dopo il concerto e ricevo un'accoglienza coi fiocchi. due gatti mi sorridono con un bel sorriso aperto (il terzo si sente male, è pallidino, ma durante il concerto non lo da a vedere. che professionisti). mi becco 4 bacetti e già faccio le fusa. loro mi dicono "ma dai! ce l'hai fatta! ma sei diversa, t'immaginavamo più ragazzina e meno culona, e poi sei così, così..." suggerisco "mesciata?... precisa?" e loro "sì, sì, sei più precisa di quello che pensavamo!" in effetti ho le perle da consulente alle orecchie e i miei trentadue-quasi-trentatre mi si vedono tutti (sfido io: dopo una giornata di bere-fumare-mangiare-trombare-fumare-bere!!!). loro però sono contenti di trovarsi di fronte una coetanea. io li riempio di complimenti e poi gli racconto i miei sogni di rock&roll. il chitarrista centrale, max, che poi è quello che cura il blog e il sito internet, mi incoraggia con un "bhe, perchè no, parliamone!" e dei sogni è sempre bello parlare... alessandro, quel tesoro, sfodera tutto l'entusiasmo per il progetto, però non vuole arrendersi al fatto che si tratti di una casa discografica e non di un gruppo musicale. glielo diciamo più di una volta, ma lui continua a proporre nomi per la fantomatica band composta, a quanto pare, da quattro pianisti (visto che a me non vuole far fare la cantante con il solo pretesto che sarei stonata. uffa!). "ale ma prima del nome bisognerebbe definire almeno una carta dei valori!" ma quell'uomo non mi ascolta e tira fuori una serie di nomi demenziali decidendo che alla fine i Satomi(s) è quello giusto. ecco, ci manca solo questo: onorare la memoria dello sfigato dei Beehive! riassumendo: - di giù non sappiamo che farcene ma potrebbe guidare (lui è un ottimo guidatore!), o suonare il piano nei satomis (mmmmm) per fortuna c'è cris [è lui!] (l'amico sano di giù e uomo dal misterioso blog), un professionista, ben educato, economista, romano (vabbè nessuno è perfetto), e pure belloccio. in lui ripongo tutte le mie aspettative. ne ho già parlato colla madre e anche lei è d'accordo. sposerà mia sorella. ecco dunque il mio bel fine settimana. e non ho ancora parlato dell'anonima michele che, fighissima anche grazie a degli improbabili pantaloni, ha aperto le porte della sua bella casa ai satomis al completo (lei non mi legge e quindi potrò presto fare, in tutta libertà, un bel post su 'sto bel blog in cui svelerò tutti i suoi segreti nonchè le sue ultime letture!). che divertente che è la vita! evviva i gatto ciliegia! alè venerdì, febbraio 04, 2005 martedì sera che fate? giovedì, febbraio 03, 2005 evviva l'uccello migratore che da nord si sposta verso il sud! ü [attenzione che questo ragionamento è sottile] stasera si tromba! alè tanto bisogna vedere le cose dal punto di vista positivo. oggi c'è un bellissimo sole. stasera vedo la tessa. forse vedo anche la lu. e forse ale anticipa l'arrivo... oggi c'è un bel sole e io tra tre minuti esco e mi fumo nel tragitto almeno tre sigarette. e vabbè sono scemaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa mi sono dimenticata che dovevo bere un litro di acqua!!!! e qui in uff è rimasta solo la birra!!!! ciao viziosa e superficiale c'ho qualcosa nell'utero. no, non un figlio. c'ho queste due pallette (non ricordo il termine tecnico ma non sono le ovaie) che crescono nel basso utero ma non ricordo se sulla parete interna o esterna. una cosa piuttosto comune, a quel che mi ricordo, questa volta. che vuoi c'ho un'età. vado per i trentatre. mi par che ho già vissuto parecchio. sono sopravvissuta a diversi malanni. non ho particolare meriti e quindi ringrazio, ma non so chi. ebbene queste due pallette devono essere tenute sottocontrollo. ciò significa fare una ecografia ogni sei mesi. io sono viziosa e superficiale. dal maggio 2003 ho smesso di ecografarmi... ora un po' mi cago in mano: tra un'ora ho l'appuntamento. spero che non mi si siano rotte 'ste pallette. che di ospedali e operazioni ne ho piene le palle (quell'altre... insomma metaforicamente parlando) e che stasera voglio andare a vedere un film sugli uccelli migratori. Aprono le ali (Gli Uccelli, Franco Battiato, 1981) mercoledì, febbraio 02, 2005 ci son cose inspiegabili. io mi interrogo dapprima ma poi ammetto che la questione non fa per me e accetto la situazione. accetto quindi che gennaio, aprile e marzo siano in inglese. gli altri resistono. chissa agosto? martedì, febbraio 01, 2005 avrei voglia di fumarmi una deliziosa sigarettina. cerco ma non trovo. se non facesse questo freddo sarei tentata di tornare a casa per pranzo, che poi arriva il capo e così sarei pronta. oggi non ho voglia di lavorare. ieri ero da un cliente che è ossessionato dalle poppe. anche quando si parla di margini, di fabbisogno formativo o si definisce la politica aziendale lui riesce sempre a tirare fuori l'argomento. ieri se n'è spuntato con: "ma tu te le rifaresti le pocce?". io gli rispondo tra il seccato e il divertito. poi lo sgrido come si fa con un bambino. ma non è facile riportarlo sui numeri. è difficile da arginare. quest'estate, con un entusiasmo che gli ho visto solo quando risolve una non conformità, mi chiese: "ca, ma tu, al mare, stai in topless?" ieri sera, mentre me ne tornavo a casa, mi sono resa conto di essere una vanagloriosa. la mia fantasia non è potente come credevo. infatti esiste una via di fuga che non avevo mai considerato... io che, di vie di fuga, credevo di intendermene. ebbene, qualora necessario, posso rivolgermi a lui che dice di avere il numero di telefono di una di quelle aziende che produce filmini porno. lui dice che cercano sempre "gente comune" e che pagano bene. così potrei arrotondare il mio stipendio, tanto che fatica è... mi sono pensata a fare pompini a sconosciuta "gente comune" e ho pensato che invece un po' faticoso è! ma in fin dei conti sarebbe faticoso anche intraprendere la via di fuga A (fondare una casa discografica) per non parlare della F (sposarsi un francese) e che alla fine l'unica via di fuga veramente figa sarebbe la D (stare sul divano a cazzeggiare notte e dì). comunque metto in lista anche la P (pornazzi) che se decido di rifarmi le poppe potrei anche specializzarmi nella "spagnola" che ad occhio e croce mi pare meno faticosa! |