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Facciamo la R-Evoluzione? (sul divano)
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giovedì, marzo 31, 2005 sconosciutoooooooooooo
un sacco di gg senza InterNet i peschi in fiore. i peri e il ciliegio, no. due belle piante nuove. la chioccia cocca. le marriage. la lampada (integrale). uno spledidissimo we di pasqua. la marci, massi e il lore. la mamma e il babbo e la zia eloisa. un love, che poi è un braccialetto dorato pegno d'amore alla fidanzata da parte del lui che parte per la guerra. le parole che ritornano. avete mai avuto un trauma che vi ha fatto perdere la memoria? che cosa assurda. non mi ricordavo la mia età e nemmeno dove tenevo le scarpe. le poesie che ho pensato come fa Useppe. le poesie vecchie che ho riletto. c'è n'è una bella che inizia bella ma non finisce. e arriva poi il momento di finire i libri iniziati. pensi a lui parli di lui parli con lui quando non c'è. mi senti? venerdì, marzo 25, 2005 Racconto brevissimo intitolato: Dell'utilità della partenza in quinta Se parto in quinta il vomito me lo lascio prima alle spalle, pensava giulia partendo in quinta. poi succede che la manu fa il suo esame che poi sono due, e sono due trenta. è con me che festeggia. io la motivo, la incoraggio, la stimo e glielo dico. è bello festeggiare. e stasera festeggiamo la piccola gaia. l'anno scorso organizzammo una festa, a casa mia, in suo onore. ho organizzato feste per me, per michela, per gaia e per katy, in questi ultimi due anni. l'anno scorso c'era luca, e io andai in paranoia. luca mi dice che sono solare e che agli ultini km della corsa pensa alle ragazze come me. questo blog è mio e ci faccio quel cazzo che mi pare e piace il rinnovarsi mi arriva una mail, stamani, di una giovane donna con la quale ho lavorato molto bene un paio di anni fa. la incontro raramente, sempre per motivi lavorativi, ma la stima reciproca ci regala molti sorrisi. mi dice che si sposa che è felice che le manco e che mi vuole vedere. mi dice che vari problemi sono stati superati, anche grazie a le mie parole, di un pomeriggio, di qualche mese fa. qualche giorno fa, ho rivisto un amico di amici: abbiamo parlato in maniera amicale. abbiamo riso e abbiamo bevuto. quando ci siamo salutati mi ha detto "grazie di esistere". un bell'uomo, questa settimana, mi ha detto che il mio sorriso è bello e dolce e che si sente fortunato a poterlo vedere. non ho fame, non riesco a mangiare, sono in balia di emozioni. il sole e poi la pioggia. non riesco a piangere e fumo. nel contempo dimagrisco. mi metto l'olio nei capelli, perchè siano lucenti e morbidi. ho i miei amici vicino. spero per sempre. vorrei piangere, starei meglio. sto dimagrendo e tra una settimana sarò nuovamente testimone di nozze sono le emozioni che l'albero dal fiore bianco mi risveglia ogni primavera gli passo accanto e lo stupore mi prende mi prende mi prende mi prende quanto parlano tutti! io invece ho bisogno di silenzio devo aspettare che l'influenza mi passi, che 'sto venerdì passi, che 'sta pasqua passi. devo solo avere pazienza. ora vado a vomitare giovedì, marzo 24, 2005 Balliamo balliamo, facciamo anelli (Morgan, Heaven In My Cocktail (Tears In Her Eyes), 2003) venerdì, marzo 18, 2005 * (questo è un post colla stellina) il desiderio di comunicare chiaramentecelo sapere chiaramente ciò che ho in mente mima (satomi's, canzoncina, 2004) tu lo sai? io so che voglio (sognare, aprire una casa discografica, sensibilizzare verso un mondo migliore, dormire secondo i miei ritmi naturali, ascoltare musica e leggere libri, scrivere storie su un mondo migliore, guidare una vespa, i fiori sugli alberi e l'uomo che amo, comunicare chiaramente, amici amici amici e tempo per tutti, fumare bere mangiare e cucinare senza risparmio, flirtare, sapere chiaramente ciò che ho in mente, viaggiare sola per raggiungere una buona compagnia, viaggiare in buona compagnia verso le avventure, le avventure, quelle vere e quelle immaginate, sorridere e vedere sorrisi, piangere insieme, per ogni sottrazione, qualche numero, che fa simpatia, scoprire le teorie affascinanti, la pelle d'oca, cuba libre!, i baci, i colori, il meteo in tutte le sue manifestazioni, tutti gli animali stupefacenti, nuoto a mare, fantasia e concretezza, cambiare le cose,... ) siamo realistici, è un casino! io ho fatto pure economia lo saprò io, (no!?!), che stante anche pochissime condizioni realistiche (e non sto usando questo termine a spoposito, ne sono certa, anche se in questo preciso momento, non mi ricordo cosa significhi esattamente), e le prime che mi vengono in mente sono 1. la società attuale; 2. l'autotreno, non ce la posso fare. devo rinunciare e lì viene il casino! ogni sottrazione è un pianto. ecchepalle. e come faccio a rinunciare a qualcosa? niente, sapere chiaramente ciò che ho in mente è un casino. devo imparare a rinunciare, che incastrare tutto è impossibile, oppure imparare ad accontentarmi e magari accettare con semplicità le cose belle senza voler per forza di più. bho, un casino questo mi manda in confusione e sfido chiunque a non essere mandato in para. che poi la para va a braccetto colla depre. uffa. un casino,confusione, il caos ASSOLUTO! quindi passo oltre ho iniziato a scrivere un libro e alcuni l'hanno già letto, l'inizio. ma visto che è complicato leggerlo a tutti quelli che vorrei, e visto che mi sono già stancata di scriverlo (ma se lo scrivo ve lo regalo a tutti per natale, promesso) (questo l'anonima già lo sa), lo metto qui. intanto. che io sono brava per gli inizi e mi pare bellino, insomma copio e incollo. dopo il ps p.s. gli uomini sono un po' cretini e un po' per niente cretini ******************inizio del libro******************** Indice L’arroganza La perfidia La gelosia La gola La lunaticità IntroChe presunzione! Mi chiedo chi si creda di essere. Mi ha snobbato così, mi è passata accanto tutta sorrisi nei confronti del suo cavaliere, ed è passata oltre, proprio come se fossi invisibile. Lui no, invece, mi ha visto eccome, e ne è rimasto turbato, il fifone moltiplicato per la variabile cosmologica lamda! Il loro comportamento è stato alquanto bizzarro, comunque. Sapevano perché ero lì, avevano ormai chiara, perlomeno quanto lo era a me, la mia natura vanagloriosa, arrogante, perfida, gelosa, golosa, lunatica e maleodorante. Me lo ricordo bene l’ordine delle mie virtù, che son per me, oramai, care come medaglie, lo posso ripetere senza difficoltà, due volte di seguito senza respirare: vanagloriosa, arrogante, perfida, gelosa, golosa, lunatica e maleodorante, vanagloriosa, arrogante, perfida, gelosa, golosa, lunatica e maleodorante. È il rimedio che ormai uso quando mi viene il singhiozzo. Ripeto la lista, due volte, senza respirare, e il singhiozzo passa. Talvolta le dico addirittura per richiamare un po’ di fortuna quando pesco la carta oppure quando tiro un dado. Le sussurro, in modo che le possa sentire solo il mio orecchio. ******************fine******************** giovedì, marzo 17, 2005 ok, a meno di imprevedibili eventi (tipo che vengo stirata da un autotreno, hai visto mai che questa settimana è quella buona), ci sarò (lise.charmel, commenti, 2005) e finisce qui l'inverno dell'umlaut ! alle domande a cui non rispondo subito rispondo quando le capisco. sono ancora viva. vi dice niente Infected di The The? a me si, eccome! avevo 15 o 16 anni. e ora, come allora, lo ascolto e la vita sorride. potenza della musica
stanotte non ho dormito sul divano mercoledì, marzo 16, 2005 smetto di bere rinizio ad andare al cinema venerdì, marzo 11, 2005 ho cercato ma questa volta non lo farò aspetterò il ritardo è preoccupante lo ammetto e intanto piove E son tornato per vederti andare
e mentre parti e mi saluti in fretta fra tutte le parole che puoi dire mi chiedi: "Me la dai una sigaretta?" Io di Muratti, mi dispiace, non ne ho Ma tu non mi parlavi (Vecchioni, L'ultimo spettacolo, 1977) mercoledì, marzo 09, 2005 difficile lavorare, trovare la concentrazione, andare avanti. ora vado a farmi un panino e un paio di compere: libro (di valerio) e cd (di chiara) son certa che dopo starò meglio (...) (Lise.charmel, post, 2005) martedì, marzo 01, 2005 quando sono nervosa o triste o confusa mi prude la tetta sinistra ora per esempio mi gratterei assai. ma non posso che sto qua in vetrina faccio un bilancio attivo passivo non ho un dirimpettaio se avessi un dirimpettaio io sarei la ragazza della porta di fronte (e magari lo sentirei fischiettare la suoneria del mio cellulare) se fossi una casalinga e abitassi a voghera, chissà come mi fischierebbero le orecchie e quando la morte finalmente mi prenderà cavolo, non ho neanche mai imparato a fischiare |