martedì, maggio 31, 2005
andrò a votare ma da anarchica
quattro sì perchè sembra che la tanta gente con cui ne ho parlato e che stimo (anche tu ciccio sì!) desideri veramente lasciarsi questa porta aperta. anche se non lo capisco.
cioè quello che non capisco è la parte relativa al fatto che la gente possa desiderare così tanto un figlio geneticamente suo.
è sottile: fait gaffe! [= fai attenzione, in francese, familiare]
ebbene io sono per la libertà.
ma la libertà bisogna meritarsela.
ecco.
siamo in seimiliardieduecentomila (e io per inciso non c'ho manco un fidanzato!) e ci sono un sacco di bambini nel mondo che non hanno un babbo e una mamma geneticamente loro.
voglio l'erbavoglio, altrochè! (e aggiungo: l'erbavoglio non esiste nemmeno nel giardino del re)
anche io vorrei un fidanzato geneticamente mio!
e pure mia sorella!
e pure la lady, ci scommetto!
ma mica si può aver tutto!!!!
cavolo ma questo NON DOVREBBE ESSERE L'ABC???!!!!!
e allora, è questo che non capisco:
se è un atto d'amore che madre natura non vuole realizzare questo è un messaggio da non ignorare.
andrò a votare da anarchica ma trovo che questo mondo sia continuamente diseducativo.
andrò a votare per la libertà.
andrò a votare perchè la scienza non può avere barriere.
ma diciamo la verità il mio voto andrà in figli di cretini (adottate un bambino del burkina faso, che è un bellissimo atto d'amore!) e a ingrassare portafogli.
ora vado a fare le valigie pensando ai polverosi anni ottanta. ovvia.
lunedì, maggio 30, 2005
cassandra racconta
ieri sono andata al mare.
che tristezza queste coppie che si tirano freccine acide e che viziano i figli. figli che sarebbe stato meglio che non ci fossero vista l'attuale congestione da esseri umani della terra. figli che, se le cose continuano così, rischiano una vita corta e di stenti.
io non credo in dio.
apparentemente solo i cretini si mettono a fare figli, oggi. (ma anche ieri! un esempio tra tutti: i miei genitori)
poveri bimbi, non sanno che i loro padri avidi ed egoisti, limitati e cretini, sono convinti che per risolvere la prossima crisi energetica basterà ricorrere al nucleare...
e che male c'è? questi padri (e madri) di famiglia al problema, per esempio, delle scorie radioattive non ci pensano e se ci pensano lo sai come lo risolvono? mandiamole nello spazio, ti dicono! (dei geni)
bene, a me va bene: continuiamo a non pensare alle conseguenze, agiamo e poi chi vivrà vedrà. cerchiamo di consumare tutto quello che ci serve, anche distruggendo e sprecando. perchè, finchè siamo vivi, noi vogliamo stare bene, 'che si vive una volta sola: acqua calda, case calde o fresche a seconda della stagione, luce ad ogni ora del giorno e della notte, ascensore e tapis roulant.
mi va bene, se questo è quello che si decide. buttiamole pure le scorie nucleari nello spazio, bruciamo quanto più combustibile fossile possiamo che dall'effetto serra ci ripariamo sparando al massimo l'aria condizionata, facciamo rifiuti in quantità, che lo stato da qualche parte li sistemerà...
va tutto bene, però almeno un po' di coerenza: basta fare figli!
le risorse a disposizione stanno esaurendo. inizieremo a sentirne le conseguenze nel prossimo decennio. non sarà facile. ma chi se ne frega? si ricorrerà al nucleare perchè così alcuni figli di cretini sceglieranno col plauso di altri cretini per il "bene" dei loro figli.
*lezione di geografia: alcune domande*
Sapete che ottenere elettricità commerciale dalla fissione dei nuclei atomici si scontra con problemi tecnici ed economici e sociali che non hanno soluzione?
Vi ricordate Chernobyl (Bielorussia)?
Sapete che la contaminazione dell'area è, dopo 20 anni dall'incidente, ancora altissima (oltre 20 volte la soglia di rischio)?
Sapete che i rischi di una nuova esplosione sono molto alti?
Sapete che una ventina di centrali nucleari in russia sono nelle stesse condizioni?
Sapete che la manutenzione della centrale Chernobyl non è stata fatta e pare che non ci sia nessuno che oggi lavora per la messa in sicurezza? (pare che tutti i tecnici che sono andati là per tentare di fare qualcosa siano morti) (ma su questa cosa non ho
Sapete che in molte zone del Nord Italia è rischiso mangiare i funghi perchè radioattivi?
Quante delle vostre amiche non hanno più la tiroide o hanno/hanno avuto problemi con le giandole endocrine? Sapete che le radiazioni sono la principale causa di queste malattie?
la nottata fu divertente, spensietata e alcolica.
quella volta, le due splendide trentenni, erano accompagnate da un giovane fisico. egli, grazioso e galante, dispensava sorrisi mentre ascoltava attentamente le allegre conversazioni delle due. e intanto guidava.
era una di quelle notti in cui ti sembra che il confronto e la comunicazione facciano bene al mondo intero. così alle due donne parve, almeno, sul momento.
poi albeggiò.
che fame pensarono e si diressero al princi, proprio lì, accanto al punto caldo.
lo stomaco pieno le spinse a concentrarsi sul loro accompagnatore. a domanda egli rispose, e cercando di nopn esagerare, aprì solo un piccolo spiraglio. questo però bastò a catapultarle nel luminoso mondo della fisica quantistica.
da allora le loro vite non furono più le stesse: le percezioni della realtà si confusero tra determinismo e probabilismo e il paradosso divenne una costante.
uffa, si stava meglio prima pensarono le due tipe stilose mentre, ucciso il giovane fisico, se ne tornavano lentamente a piedi per le vie di una milano immobile.
qui ci si allontana dalla teoria dell'informazione perfetta
(mi pare incredibile, ma la continua evoluzione (involuzione?) non si arresta di fronte a nulla)
nonostante mi succeda che più imparo e più vorrei sapere, riteno che esistano scritti che sia meglio non leggere e informazioni che sia meglio non avere.
così come tengo a distanza coloro che raccontano con dettagli che fanno rabbrividire un incidente o una sofferenza, nello stesso modo ho deciso che esiste un libro che non leggerò.
non perchè io non voglia leggerlo quel libro... vorrei farlo, e probabilmente mi divertirebbe assai. ma mi proteggo, evitandolo.
di fronte al sangue (e come il buon vecchio lore che, nonostante sia un omone, rimane il fanciullo impressionabile di un tempo) mi sento mancare.
non mancherò di scappare lontano da quelle pagine, perchè anche se non sono forte almeno corro veloce.
(siamo sei miliardi e duecento milioni di individui al mondo, proprio uno scrittore dovevo incontarare?)
venerdì, maggio 27, 2005
racconto breve intitolato: noi
fren schizzo nico e estra sono degli ubriaconi: su di loro non posso certo contare. e ciccio non risponde. non so cosa fare! eravamo coesi e ora ci separiamo. io ho sono andata a diritto e ho smarrito la strada. che mondo strano c'è da queste parti.
un mondo agricolo, sudo. come al solito sono vestita in maniera sbagliata.
è strano ma non è male questo strano mondo in cui ciccio non risponde perchè sa che sono nella fase dei perchè... ma in fin dei conti è solo di una storia che ho bisogno, una favola intendo, magari una di quelle che parlano della variabilita' della velocita' della luce e che iniziano con:
Miglioni di anni fa c'era la luce che andava un po' piano e un po' veloce...
poichè che nessuno me la racconta la favola della luce ora vi beccate una poesiola che magari ci conforta.
a chi?
a NOI.
BUM
ho saputo questa notte di una nuova teoria
che confuta
l'insopportabile
deprimente
mai amata
entropia
ho saputo questa notte che la luce si trasforma:
va veloce,
poi rallenta
poi riparte e via così.
ho saputo questa notte che la luce è assai giocosa
immortale a quanto pare e difetta in volontà
ce l’ho dentro e tutt’intorno mi riempie e poi mi avvolge
una trottola mi sento
che l’invadente novità
la coppia scoppia
********************************
sto ascoltando una canzone bellissimissima. la rimetto.
You don’t know me
Bet you’ll never get to know me
You don’t know me at all
Feel so lonely
The world is spinning round slowly
There’s nothing you can show me
From behind the wall
"Nasci lá na Bahia
De mucama com feitor
O meu pai dormia em cama
Minha mãe no pisador"
"Laia ladaia sabadana Ave Maria
Laia ladaia sabadana Ave Maria"
"Eu agradeço ao povo brasileiro
Norte, Centro, Sul inteiro
Onde reinou o baião"
(You don’t know me, Caetano Veloso, 1972)
********************************
Parfois j'aimerais mourir
Tellement j'ai voulu croire
Parfois j'aimerais mourir
Pour ne plus rien avoir
Parfois j'aimerais mourir
Pour plus jamais te voir
Je ne t'aime plus
Mon amour
Je ne t'aime plus
Tous les jours
(Manu Chao, Je Ne T'Aime Plus, 1998)
a volte mi mancano le parole. mi sfuggono concetti e vado in ricerca di qualcuno che mi spieghi cosa devo pensare. ieri per esempio cercavo ciccio perchè avevo domande importantissime da porgli. ma ciccio non mi ha risposto.
cercavo lui ma forse anche qualcuno di voi può aiutarmi. ecco le domande importantissime:
esiste "noi"? la coppia scoppia? e io che devo fare?
oggi ho intenzione di comprare il giornale che ieri alla radio ho sentito che il presidente ha detto all'italia intera: collaborate, lavorate in gruppo! mi parevo io coi miei clienti: collaborate, insieme si lavora meglio!
sì lo so avevo detto che non avrei scritto di politica, che non avrei ribadito le mie posizioni sull'opportunità dei governi tecnici e evitato tutto ciò che concerne le relazioni sentimentali, i baci, gli abbracci, il sesso e quant'altro.
di *geografia* una geografa dovrebbe parlare.
me ne vado canticchiando
(una canzone d'amore)
Ma va fa zum pa pa pa pa pa pa
Ma va fa zum pa pa pa pa pa pa
Oh bucaiola tu mi tradisci
tu dici vengo e invece tu pisci
Ma va fa zun pa pa pa pa pa pa
Ma va fa zun pa pa pa pa pa pa
chi chiava tromba (sì sì tromba)
chi tromba chiava (sì sì chiava)
....
(I cinque madrigalisti moderni, dal film Amici miei atto 2°, 1982)
giovedì, maggio 26, 2005
c'ho la depre
e aggiungo che c'ho la depre.
e lo dico e lo ridico.
e lo affermo
lo sottolineo
lo metto in evidenza
talvolta lo urlo.
c'ho la depre lo scandisco quando mi chiedono che c'è.
quando mi chiedono perché
quando sorge il sole e quando è notte fonda.
c'ho la depre anche davanti al menù. non so cosa scegliere. quindi aspetto, sento gli altri cosa ordinano, poi all'improvviso dico anche io. il cameriere mi sorride e scrive e mentre scrive io aggiungo c'ho la depre. i commensali si toccano l'orecchio come per dirgli non ci faccia caso, è pazza e io, io...
ma lui mi guarda serio e mi dice:
Perché te la prendi tanto?
Uscita di qui, tornerai a casa come tutti;
non dirmi che non hai anche tu una
famiglia che ti aspetta e quello che
in fondo vale, e una figlia, e un po'
di stima per il mondo normale...
finita la cena lascio una bella mancia
c'ho la depre ne prendo atto.
Aldol darkene triptizol
Noan anasclerol
Valitran serpax vatran
Psycoton seranase liserdol
Felison flunox control
Quilibrex e lexotan
Zoloft lorans depas tavor
Valeans xanax roipnol
Luminale seropram
Più giù più giù
Sto precipitando forse sto volando
Più giù più giù
(in depre senza rete)
Più giù più giù
Sto precipitando forse sto volando
Più giù più giù
(in depre senza rete)
(depre, subsonica, 1999)
"se decidi di non aver storie evita di fare la ruota del pavone, minchione"
questa è l'accusa che ti faccio
poi il processo e la condanna
non ho dubbi sulla sentenza
io non esisto più per te
e viceversa
mercoledì, maggio 25, 2005
cerco su motore di ricerca la parola "copyleft" lasciatami (insieme a un rutto forte urlato) da un anonimo in un commento.
il mio essere anarchica mi porta ai soliti estremi (che taluno definisce adolescenziali). ma il modus in rebus, soprattutto nei periodi di cuore infranto, è un principio che non funziona proprio con me.
e quindi non posso aderire.
quando di là dico "prendete e copiate è tutto vostro e chi se ne frega" dico anche che se riuscite a farci dei soldi, ben per voi, visto che io non ci riuscirei nè intendo farlo.
peraltro
io stessa rifletto senza soluzione di continuità (se non esagero non son contenta) sul valore e sul bisogno e - insieme all'altra questio: uomo della vita mia dove ti sei cacciato? - non ne esco ben messa.
ma continuo a cantare.
il ruolo sociale che rivesto, al di fuori dal 'sto bel blog, mi appaga. e scriverlo qui mi fa proprio bene.
vado a aperitivizzarmi nell'orto fiorito.
alè
martedì, maggio 24, 2005
post dovuto:
a fi c'è stato il nu e ho conosciuto un sacco di blogger famosissimi! vi dico solo che c'era il blogger più letto d'italia (mr personalità confusa) e, udite udite, sifossifoco, il blogger delle faccine! ve ne erano anche molti altri ma io non li conoscevo (a chi interessa sono tutti lincati nell'ultimo post di sifossifoco).
va detto che i blogger non deludono mai: sono simpatici, sagaci, intellettuali, chiacchieroni e bruttini.
è vero, mi ero detta basta conoscere gente che viene dal computer visto che in questi anni di post ne ho conosciuta di gente, eccome!
mi ero detta basta non a causa della congestione di link indirizzi di posta elettronica o numeri di telefono attribuiti a nomi improbabili... ma semplicemente perchè io mi affeziono velocemente e a causa della scarsità di tempo nonchè di organizzazione era diventata una sofferenza non riuscire proprio a vedervi, parlarvi, toccarvi (che ci volete fare io sono molto più hi-touch che hi-tech, e vi tocchiccierei tutti, se vi avessi qui, a portata di mano). alla sofferenza avevo detto basta.
poi però ho scoperto che la sofferenza c'è, sempre e comunque. che anche se conosco gente non blogger, per un motivo o per un altro, l'odiosa sofferenza non mi molla. anzi è pure più terribile, perchè almeno voi, amici, vi posso venire a leggere mentre gli altri spariscono e io mi ritrovo come il baol di benni, mente invece vorrei solo essere l'oblomov di goncarov...
pertanto fui combattuta, ma manco troppo, quando su looptrain lessi del nu e su personalità confusa del ritrovo fissato in piazza SMN giovedì sera. io, quel giono lì avevo fatto una gita giornaliera a pesaro, m'ero svegliata alle 5.30 e alle 21.00 ero nuovamente alla stazione. in più la mari e claretta erano finalmente arrivate a casa dalla sicilia, avevo da piantare le piantine favolose dell'anonimamichè, nonchè bisogni vari da espletare.
quello che feci è presto detto:
chiamai la lady che sapevo conoscere il famosissimo blogger e me lo feci descrivere. (ma com'è fighetto milanese montato? no, no, è uno simpatico, un blogger standard!). al chè mi dissi: forse non sono più in piazza visto che l'appuntamento era mezz'ora fa, ma in fondo che mi costa passare di là e dare un'occhiata? sono ospiti nella mia città e io donna ospitale sono...
In piazza S.Maria Novella li trovai senza difficoltà (i blogger erano gli unici occidentali presenti a quell'ora nella piazza oramai da qualche anno punto di ritrovo di immigrati asiatici), raccolsi sorrisi e un numero di telefono e scappai verso la mari con un a più tardi mentre la chiassosa e allegra combriccola se ne andava a cena.
Dei presenti non avevo mai letto nessuno 'ché io un po' per partito preso, un po' per timidezza e molto per pigrizia, nei giri consolidati non mi ci intrometto tanto volentieri.
Quando poi mari e io rangiungemmo i blogger la Sventura, che non ci lascierà fino al sabato, fece la sua prima apparizione: mi prese un attacco di ruzzo molesto.
Durante gli attacchi di ruzzo molesto divento eccessiva, entro su ogni discorso a gamba tesa, sono antipatica e colla puzza sotto il naso, odiosa, bevo anche di più del solito, insomma non la vecchia adorabile ca che tutti voi conoscete...
I Blogger furono comunque apparentemente tolleranti con me e molto gentili. Per questo li ringrazio.
Ma oramai la mia immagine era compromessa, e nulla potei fare neppure i giorni successivi:
- venerdì: sparecchiavo
- sabato: poco prima di uscire di casa per andare al nu mari mi propose du' spaghi. sì, risposi, con entusiasmo! Ma la Sventura, in agguato, prese la mia cucina economica, fece rovesciare l'acqua bollente e ustionò la povera cuoca lasciandole sulla pancina piaghe purulenti... è stato terribile! Inoltre, nel pomeriggio trascorso al pronto soccorso non abbiamo nemmeno incontrato gli uomini della nostra vita. Infame Sventura!
- sabato sera: troppi appuntamenti, troppe esigenze da conciliare, la città era invasa dai bersaglieri e i fiorentini erano tutti a spasso per la notte bianca. io ero nervosa. incontro i blogger. il blogger più letto mi dice che la persona accanto a lui è il secondo blogger più letto d'italia. ahhahahaah, si ride insieme. poi parte dicendo: Noi blogger milanesi... - quella stronza della Sventura si impossessa di me, lo interrompe e, colla mia voce, afferma: ... i blogger milanesi sono quelli che bisogna fare le faccine per far loro capire che si sta scherzando! appena il suono delle mie parole raggiunge le mie orecchie scappo a nascondermi. che altro averi potuto fare? ho scelto di fuggire!
Ma poichè io sono donna che si prende le sue responsabilità, con questo post mi scuso.
Nei prossimi giorni presenterò i nuovi blogger: per ora vi segnalo la viscontessa (viss.splinder) (una blogger fiorentina che più che una blogger è un vulcano) (ed io i vulcani li adoro!)
[ma quanto cavolo ho scritto?]
lunedì, maggio 23, 2005
RACCONTO BREVE intitolato:
Mostro
Lo sai che ho fatto? Ho cancellato il tuo nome dalla memoria.
Ho fame, ho poi pensato.
E ho nutrito il mio mostro.
(rutto)
(me ne fotto se sono volgare me ne fotto se non sta bene me ne fotto pure se l’uso di parentesi appesantisce la lettura!
lo status quo fa cagare!
Ribaltiamolo!)
mercoledì, maggio 18, 2005
le nuove mirabilanti avventure 2
(che 'sto bel blog stia tornando a essere intimista?!?)
*i nati colla camicia*
in genere si tratta di maschi ma ieri sera anche la nota cretina - lo so, è una sofisticazione del cazzo, ma chi scrive tenta di prendere le distanze... - ha fatto parte della categoria. Che ci sarebbe stato il concerto era noto ai più. Ma. Mentre i non nati colla camicia acquistano i biglietti con dovuto anticipo, i nati colla camicia riescono a scroccare a poche ore dal concerto una cena a base di tre tipi di pesce pescarese diverso e due biglietti, di cui uno, addirittura, gratis.
i nati colla camicia di questa storia sono due: un dirigente e una consulente.
*lezione di geografia*
Pescara è senza dubbio una città interessante, credeteci, anche se chi scrive non vi ha mai messo piede. Pescara è provvista di porto e di relativo mercato del pesce. Pescara è la città degli zingari, almeno così dice Francesca.
Domani
si va a
Pesaro (cittadina localizzata in altra regione rispetto a Pescara ma sullo stesso litorale)
?
*a Chianciano non si sfugge*
Ieri sera sono stata a Fabbrica Europa, dopo il concerto. Il festino dei subs era al mood ma noi, troppo fighi e colle nostre belle camicine addosso, l'abbiamo snobbato.
Bello quello spazio, lo consiglio. E' la ex Stazione Leopolda che, nonostante la sua imponenza, si affaccia timidamente sui viali di circonvallazione della mia città. Il parcheggio è agevole: ottimo per l'allegra combriccola e soprattutto per chi guida (io). In più piove e si ringrazia madre terra per questo dono. Appena entrati non facciamo in tempo a farci avvolgere dal deserto che incontriamo giovannino. Giovannino è parecchio cresciuto e fa i batterista jazz. A Chianciano non si sfugge, pensano i nati con la camicia, in stereo.
[ed improvvisamente, mentre il lettore non se l'aspetta manco più, ecco che arriva la parte intimista ed ognuno, si sa, c'ha l'intimo che si merita]
Poi il deserto ci avvolge e partiamo andiamo voliamo scappiamo ridiamo giochiamo giochiamo... giochiamo?
martedì, maggio 17, 2005
le nuove mirabilanti avventure
Uscita dall'ufficio succede di tutto: prima parlano progettano valutano ascoltano e, alla fine, sono tutte d'accordo. un piccolo ago le si conficca tra esofago e stomaco. ma dura un attimo che tanto, poi, ritornerà. segue panino birra e scopa nel nuovo baretto, quello che segnerà la svolta dell'estate 2005. baretto, inutile dirlo, frequentato che da ubriaconi, sfattoni, derelitti della società!
allo scoccare delle campane il destino volle per lei le quattro carte perfette dell'amore fallito
e, quindi, quattro racconti raccontò.
"Sull'inutilità di taluni avvicinamenti" era il titolo del primo, un racconto che, più che un racconto, fu una importantissima lezione morale, per chi lo ascoltò
Il secondo era un grido lungo e avvincente, e applausi strappò.
Il terzo cullava e addormentò
il quarto solo al suo cuore, infine, raccontò
lunedì, maggio 16, 2005
Carlotta si sveglia sul divano alla chiara luce dell'alba, sente un lieve dolore al ginocchio destro, ma il cuore è, finalmente, ripulito.
Non ci pensa proprio che s'è svegliata. Pensa che ora si riaddormenterà, di là, in camera. Forse si toglierà i pantaloni, ma non le maglie e il maglione. Appoggerà la sua testa sul cuscino e non farà in tempo a pensare a nulla.
Carlotta si risveglia nel pomeriggio; l'indolenzimento delle membra è svanito e il cuore pulito.
I pensieri iniziano a fluire. Idee, progetti, discorsi, racconti, disegni, sogni. Tanti e tutti valenti.
Che ne sarà di me, si chiede. Quando è ottimista, è curiosa.
Carlotta fa una promessa di impegno e ci fuma su.
[a questo punto tutto è pronto per le nuove strabilianti avventure]
ho difficoltà con la proprietà, in generale; in particolare ho difficoltà con la proprietà intellettuale.
lo scritto è di chi lo legge.
su questo, mi dispiace, non transigo.
sabato, maggio 14, 2005
e il prossimo racconto si intitolerà cespuglietto
venerdì, maggio 13, 2005
C'è la luna sopra Piazza della Repubblica stanotte, amore mio, e io sono qui e ti scrivo la mia prima prima e ultima lettera d'amore.
Domani morirò. Così è deciso!
E' questa la vita: oggi ti amo e domani morirò.
Non esistono le forze del male, amore mio, e neanche quelle del bene. Non ho paura dei soffitti troppo alti, io, perchè io ho te e il mio nome.
Davanti a questa luna, amore mio, porto con orgoglio il mio nome, stanotte. Anche se è il mio nome che mi porta al patibolo.
Ma io ho te, amore mio, oltre a tutti i miei sbagli.
Io non sapevo non capivo... erravo.
Ma ora sono qui e c'è la luna sopra piazza della Repubblica e a te, amore mio, scrivo la mia prima e ultima lettera d'amore.
Le tue mani sono fronde dell'albero; il tuo collo mare azzurro di una notte d'estate alle pendici del vulcano; le tue orecchie fiori profumati; le tue labbra melodia, amore mio.
Domani morirò, ma stanotte amo te.
Addio
tua
Veronika VI UanK,
Principessa della stirpe dei Disubbidienti.
venerdì, maggio 06, 2005
"prendi quello che ti avanza" mi ordinò "e infilalo in quel buco!"
mi venne da sorridere. che ci vuoi fare, quando sento la parola "buco" mi vengono subito in mente:
A - la scritta sul muro nel cesso che diceva: appena fuori faccio un buco per terra e mi fotto il mondo.
B - il tormentone dei ragazzini: c'è un bruco nel buco, spiaccichiciacelo
una dietro l'altra e, a prescindere dall'ordine, che ci posso fare, sorrido.
"Ho detto qualcosa di divertente?"
naturalmente non risposi. Lo si come sono fatto: l'aggressività con me trova un muro di silenzio.
Mi alzai ed eseguii l'ordine. Lo presi addirittura così in parola che, nel far mente locale su ciò che mi avanzava, m'accorsi che ne avevo in abbondanza! e costà, davanti al buco, mi interrogai sulla capienza.
ma pronto fui.
e lesto.
tutti gli ombrelli chè ho tenuto i cappelli
tutte le cadute tranne quelle senza ferite
le corse col fiatone e le sveglie prima di colazione
ogni arma che fa male
la siccità.
"ho infilato dentro al buco ciò che mi avanzava"
ho affermato, forse perplesso, ritornando sui miei passi.
al chè mi guarda.
io lo guardo.
(ci guardiamo insomma)
e a quel punto capisco e...
dietro front, ritorno al buco, ben più vispo, e ci infilo pure te.
giovedì, maggio 05, 2005
05 - 05 - 05
che simpatici i numeri, che giocosi, che graziosi.
come i colori.
oggi mi sono regalata un accendino arancione che è il mio compleanno.
di regali ho ricevuto:
- la vocina squillante della marcy
- tanti bei messaggi affettuosi
- un invito a pranzo dall'uomo più bello del mondo
[in compenso per due gg di assenza per influenza mi ritrovo una scrivania colma di pratiche da sbrigare e già mi girano i *bip*]
lunedì, maggio 02, 2005
l'incoscienza porta alla felicità?
bho
è che c'ho tutta questa cosa dentro che cerca di uscire
ora vado in bagno e la butto nel cesso
(incosciente felicità!, Satomi's, 2005)
^_^
uffa io vorrei smettere di scrivere schifezze varie. l'avevo pure affermato un po' di gg fa che era la geografia l'unica vera materia della quale sarei autorizzata a parlare. anche perchè la geografia è forse l'unico e solo vero argomento della quale sono competente. sulla grammatica e soprattutto sulla sintassi, invece, pecco.
vale!
si dico a te.
credo che questo sia un post di quelli che fanno
*puff*
e quindi lo finisco così,
con un po' di geografia politica:
la toscana ha 10 province. esse sono
fi
po
si
lu
pt
ms
gr
ar
pi
li
avevo bisogno di un fine settimana come questo. sì.
ho dormito e ho guardato la tv. film sbiaditi, un po' a causa della mia traballante messa a fuoco, un po' perchè vecchi di almeno tren'anni. film che iniziano con poche battute ma molti morti ammazzati. poi spunta l'eroe, amato dai buoni e dalle donne: le auto si sfasciano sotto i colpi di mitraglia, i cattivi vengono fatti fuori; non era possibile evitarlo.
per il resto mi ricordo che non ho fatto nulla, non ho letto quello che avrei voluto, non ho fatto il cambio di stagione come avevo dichiarato a me stessa e alla madre. non ho neanche risposto alle chiamate e ai messaggini. ho chiuso col mondo. ho dormito sul divano, di notte e sul letto di giorno.
la casa era una meraviglia, la luce e il calore entravano dalle finestre e dalle porte aperte. ho anche ascoltato musica distrattamente.
avevo qualcosa di prezioso. poi mi è stato detto che non lo era. che mi sono sbagliata, che ho preso un abbaglio. ora sono qui così. non posso nulla. nessuno può. meglio farsene una ragione.
almeno oggi non c'ho il sonno che avevo venerdì.
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