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Facciamo la R-Evoluzione? (sul divano)
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martedì, gennaio 31, 2006 mi è arrivata 'sta mail da una delle mie più care amichette. se siete interessati a un viaggio in brasile.... carlots sono disperata! il mio viaggio in brasile è praticamente impossibile: c'è solo un'altra ragazza...un viaggio così strepitoso cui non aderisce nessuno... entri dentro me piano poi forte poi piano e poi, nel momento meno opportuno, inizi a sparare cazzate. taci, stolto di un mezzo uomo. pensa, hai me di fronte. io non perdono. non m'illudo oggi e come m'illusi allora. non tornerò. se penso che la serata era stata perfetta fino a quando tu non hai voluto puntualizzare. so che ti aspetti un invito una partita un gioco una scopata. io non aspetto io voglio.
lunedì, gennaio 30, 2006 non voglio andare al cinema, al corso di cucina, a quello di yoga, al gruppo dei pazzi, in palestra o in piscina, a cena con i miei. voglio andare all'università. domenica, gennaio 29, 2006 io non ci penso mai ma qualcuno potrebbe essere per lo status quo
chi è per lo status quo metta il dito qui sotto venerdì, gennaio 27, 2006 sebbene sia per la legalità
odio le leggi assurde che non mi fanno godere come vorrei dei piaceri della vita odio i semafori rossi che bloccano il mio viaggio spensierato, odio le restrizioni che limitano i viaggiatori. per esempio odio l'assurdo di aver acquistato un motorino (italiano!) omologato per due ma invece di essere incentivata a portare un passeggero (se si viaggia in due si inquina meno) me lo si vieta. ieri sera sarei dovuta andare a una cena (e ci tenevo perchè il mio fornitore di generi di conforto sarebbe stato presente) ma la cena è saltata. ho guardato la tv. la marcuzzi tra tanti urli e ripetizioni qualcosa di giusto l'ha detto: comportatevi bene che sono i microcomportamenti virtuosi quello di cui c'è bisogno. spengete le luci e il riscaldamento e mettetevi un maglione in più, che quelli non ci mancano. e per scaldarsi, poi, i bellissimi mi regalano un bel film degli anni ottanta: La legge di Murphy con Charles Bronson: violento politicamente scorretto e con una suspense che tiene per tutto il film. mi addormento sul divano, con il micio tra le braccia e al mattino mi sento proprio bene. è venerdì! giovedì, gennaio 26, 2006 Hai presente il fumo negli occhi?
Continuo a far confusione tra prologo ed epilogo così che le storie mi paiono che finiscano dove cominciano e in questa giostra io mi confondo. Le parole stesse peraltro tra significati e significanti giocano e mi scappano vibranti Io in tutta questa confusione vorrei più amore semplice e rincorro la poesia. me la dai? matrimonio (ogni tanto è bene ricordarmi che)
parto dal più volte ribadito assunto che le storie finiscono. rallento soffermandomi sulla sacralità e noia del concetto "fin che morte non ci separi". poi accelero gradatamente sulla consapevolezza di essere donna di parola, e il vento mi accarezza i capelli un'inversione a u mi costringe a tornare indietro sulla questione dell'uomo ideale giro a destra chiedendomi il perchè le indicazioni siano sempre così poco chiare assecondo i tornanti riflettendo sul fatto che nessuno mai mi ha chiesto di sposarlo eccetto uomini che lo sono già, con altre. mi fermo all'ombra, accendo e ci rido su. in vacanza guido e rido in maniera ordinata, ascolto musica e cerco di star bene. semplifico la complessità evitando la congestione autostradale e, come sempre, ricerco la buona compagnia. (post, divano.splinder.com, 2004) è questione di strategie e obiettivi.
io voglio ridere e vivere, non sposarmi, quindi le regole non valgono per me. sono molto impegnata. sto attuando una strategia di differenziazione del rischio. l'unico rischio è che poi, i rischi, si moltiplichino.
vabè, starò a vedere. per ora sono indecisa: potrei mandare un sms per invitare a prendere un aperitivo un tipo che mi fa bollire il sangue nelle vene. oppure mandare un messaggio di posta ad un altro, oppure ad un altro. e se stessi ferma immobile senza respirare? mercoledì, gennaio 25, 2006 ieri mi ha chiamato il lore e poi è passato da me. aveva il mal di denti e io l'ho curato a dovere. quando se n'è andato era tutto contento. abbiamo chiacchierato e io gli ho raccontato tutto. lui diceva "bene, bene" e si versava da bere. il mio amico per certe cose è veramente un mito: mi spiega il mondo, mi da delle dritte, non si stupisce di nulla, apprezza la musica intelligente.
la madre, un po' di giorni fa, mi chiese, speranzosa, se io e lui ormai facessimo "coppia fissa" (casomai "scoppio fisso", avrei voluto risponderle). quando lo raccontai al lore, lui rise e mi disse che la sua, di madre, gli aveva recentemente ricordato quanto io le stessi simpatica, ma proprio tanto. in realtà noi sappiamo che esiste un complotto tra le suddette per vederci sistemati e genitori di bambini ricciolini. ma questo è un post di amicizia e di famiglia in cui vorrei anche includere il cameo che segue: lunedì sto per uscire a cena, suona il telefono e risponde mio padre: "per fortuna che sei in casa!" "sì, ma ora esco a cena!" "a cena? con questo freddo! ...con chi esci?" (curioso) "con due ragazzi, babbo"(mi è sfuggito, mi ha preso di contropiede, come di contropiede mi prendono i fatti della vita) "con due ragazzi!!!! ..... ma no, con uno per volta devi andare a cena...." mio padre pensa che della vita non c'ho capito niente e ha ragione il post di amicizia e di famiglia si concluderà parlando d'amore e se invece di fare la Rivoluzione facessimo l'Evoluzione? martedì, gennaio 24, 2006
chi prima arriva meglio alloggia, pensavo guardando la suite che il mio collega era riuscito ad accaparrarsi solo per il fatto che, arrivando col volo precedente al mio, avava potuto lavorarsi la portiera prima che lo facessi io. Un goccio del tuo amore nel caffè (stella nascente, ornella vanoni, 1992)
lunedì, gennaio 23, 2006 ogni tanto una buona notizia: Nascerà a Sutri (Viterbo) la prima scuola superiore italiana interamente dedicata alla tutela dell'ambiente e formerà operatori specializzati in sviluppo sostenibile, applicazione del protocollo di Kyoto, gestione dei «carbon-credits» e cooperazione tra i popoli. :) per fortuna quest'anno mi faccio l'operazione agli occhi. ma il mondo del sapere è finito? si continua ad imparare all'infinito o a un certo punto si diventa "imparati"? a rosanna pare ancora di dover diventare grande... e anche a me (dedicato a Giovanni, il fisico) stamani mi sono svegliata, ho guardato il telefono-sveglia e ho trovato un messaggio così carino e dolce che mi pare che tutta firenze sorrida. alè domenica, gennaio 22, 2006 nelle varie cose che mi succedono, il vero casino lo fanno i tre cervelli.
la situazione per esempio: mi piace uno che mi manda messaggi contrastanti: sguardi espressivi e che mi spogliano: sguardi che mi scrutano nelle budella celebrali. e poi magari, come ieri, cinge la mano alla sua compagna (brutta).
ecco cosa succede: io poi, con la testa pesante, me ne ritorno a casa, come sempre, senza un bacio.
venerdì, gennaio 20, 2006 se il buon giorno si vede dal mattino, buongiorno! è il venerdì sera in cui regna la leggerezza. Non è successo niente ma è successo tanto. meglio non pensare chè all'improvviso è molto meglio vivere. mi aspetta un sabato pieno di feste. tra tutte le cose che potrei scegliere scelgo un panino con la mortadella
mercoledì, gennaio 18, 2006 l'oroscopo di oggi era favoloso? la vita è bella ah ma se è già tutto qui faccio l'outing (che sono una tipa informata e non uso mai, a sproposito, un articolo determinativo): mi sono messa a sorridere ammiccante anche agli omini anziani che puzzano di ospedale sull'autobus. c'ho tanto bisogno di un fidanzatino (ma vanno bene anche due o tre). ma mica di quelli che ti si piazzano in casa e ti scaricano addosso tutti i loro problemucci. no no no. per fidanzatino intendo uno che c'ha un po' di poesia e voglia di toccarti. questo mio corpicino piccino così lontano dalle carezze è una intollerabile ingiustizia nei confrontio di questa vita che dovrebbe essere splendida. e da oggi, l'oroscopo lo lascio agli altri. non è vero che non si cambia mai. se lo pensi vuol dire che sei un insensibile cieco. io ci vedo. anche nella nebbia più fitta o nel più splendente sole. per esempio ora vedo che è giunto il momento per comunicare qualcosa di importante topico e demente a uno : brutto stronzo, ero stata anche dal parrucchiere ed era un gioco. tu non sei un buon giocatore, evidentemente.
è che questa cosa ce l'ho qui tra le papille gustative da troppo tempo e fumare e bere non sono serviti per liberarmene. d'altronde io detesto i piccoli giocatori. sono una snob. se non c'è eccesso io mi inquieto. e invece è la quiete ciò di cui. ma tornando a bomba: io non intendo dover spengere una candelina. ne va della mia personale stima di me stessa. io qui l'ho scritto e non fateci troppo conto qui ora, per esempio martedì, gennaio 17, 2006 sento che mi sta prendendo un attacco di ruzzo che mi porterebbe a commentare in maniera dispettosa e fastidiosa su blog altrui. poichè non riesco ad aprire i commenti intendo lasciarli qui. inizierei da una certa lise.charmel che proprio oggi è venuta a commentarmi e ho visto che mi ha pure lincata. parla, nel suo ultimo post, che vorrebbe tanto seguire il suo sogno di diventare mamma. io nel commento naturalmente la incoraggerei: i propri sogni debbono essere sempre perseguiti! dopo... forse è meglio che smetta per ora (che mettere i grassetti bold è fatica, soprattutto per chi, non stronza in partenza, lo diventa col passare della giornata lavorativa). peraltro l'ipod s'è caricato a suffi per il viaggio che mi attende. ma domani sarò in prima linea, sappiatelo voialtre e voialtri blogger, 'chè c'ho commenti saggi e buoni per tutti. ovvia se ce la facci smetto di delirare che stasera vado a conversare coll'interlocutore più difficile che conosco. no, non sto parlando di agostino il gatto, perquanto... quello che vorrei aggiungere qui ora e subito è che c'è bisogno di nuove parole e costruzioni. ne va dell'energia, oggi più che mai qui, in italia, in toscana, a firenze, per esempio.
ciaooooooooooooooooo lunedì, gennaio 16, 2006 è che dopo aver lavorato come una stronza tutto il santo giorno mi sento ancora più stronza. perchè? che fare? io vorrei fare la rivoluzione post su ispirazione (bishop) il mio amore per le telefonate è inversamente proporzionale a quello dei baci rubati uffa ricevo sempre tanti messaggini sul telefono ma ultimamente quasi solo da parte di signorine... com'è che gli uomini mi evitano? sì vabbè mi fanno un sacco di complimenti ma poi mi salutano e non ci provano mai. perchè non mi baciano? io tanto ci starei... eppure pare che mi temano. ma perchè? domenica, gennaio 15, 2006 racconterò
del concerto di ieri della telefonata inaspettata dei brividi che si rinnovano ad ogni picchio sul rullante e a ogni canzone che ballo urlando le parole. racconterò di solitarie mattine assolate di sigarette fumate per intero o solo per metà. racconterò dell'abbandono di questo disco che mi fa già innamorare di amore e di tutte le piante, varietà e specie, che vivono per fareci vivere questo racconterò di baci e di vino, nobiltà e stile, del temporale improvviso tra gli ulivi mentre tu eri me io ero te ricorderò e sognerò un fumetto nel deserto io ve la consiglio fortemente una mattina come questa: la sveglia alle una con micio che vuole giocare. giocare infilarsi la vestaglia e le pantofole. preparare il caffè pandoro sigaretta cagata con lettura del Il Vitellozzo (rivista gratuita di San Casciano dei Bagni)(apro parentesi: le riviste mie preferite sono quelle letterarie gratuite con formati originali e grafiche da artigiano di qualitò. scritti da poeti anarchici impegnati o da letterati intellettuali. Edison square, per esempio.) poi inserire cd e ascoltarlo suonare e innamorarsene. ... E HO FATTO FINTA DI ... (una donna e la sua semplicità, marta sui tubi, 2005) mercoledì, gennaio 11, 2006 nella mia vita attualmente scarseggiano amore e ambiente (di seguito A&A). penuria porta paure. ma superCa ce la farà. anche i generi di conforto stanno terminando. ma forse ho trovato un telefilm grazioso e leggero da guardare. m'accontenterò. anzi ti dirò, nonostante lo stomaco che ulula mi faccio un bel cuba! quando dentro me una voce dice "cuba!" io penso a massimiliano. massimiliano lo conobbi perchè era venuto a trovare la sua amica silvia. con silvia ci vediamo ogni tanto perchè abbiamo amici comuni. lei, come me, è un'emigrata, ma per le feste ritorna al paesello dove vive la sua famiglia, paesello storicamente più importante ma sicuramente meno fiorito di quello, limitrofo, dove vive la mia. era estate ed eravamo più sorridenti. era estate ed uscimmo col proposito, abituale un tempo, di ritornare confusi parecchio a casa o, se il caso vuole, non tornarci affatto. il gioco è sempre quello: si parte da un baretto (da pronunciare come farebbe uno di roma: facendo rullare la erre il minimo indispensabile) e si beve. poi, coi toni di voce un po' più alti, si va al secondo baretto (come supra) e si beve. e si beve. poi oramai amiconi ci si sposta al terzo baretto e si beve 3 volte. nel frattempo si fuma, naturalmente.
(abbasso sirchia e le paure degli idioti) (scusate ma debbo aprire una parentesi lunga sulla sirchia: vaffanculo legge di merda che ci fai vivere una vita in cui i piaceri effimeri sono vietati inibendo la joie de vivre! che credete cretini che vivrete per sempre? non illudetevi. e poi VI STATE FACENDO PRENDERE PER IL CULO: finchè guideremo le nostre belle vetture,... e quant'altro, respiriamo aria di merda parecchio peggio (gli ultimi due morti di tumore ai polmoni che conosco non erano fumatori. e voi?). PRETENDETE di più, coglioni! INFORMATEVI, RIFLETTETECI invece di bearvi di un progresso che non lascia libertà ai vostri amici. iniziamo a escludere (non solo dai baretti) chi se ne fotte della qualità della vita che potremmo avere con le tecnologie oggi disponibili, ANCHE TU CAZZO DI CASA PRODUTTRICE DI AUTOMOBILI, CHE CAZZO ASPETTI A FARCI GUIDARE PULITO? SE NON TI SBRIGHI LO CERCO IO UN MODO PER FARLO E SE MI CI METTO e la testa l'ho dura TI FACCIO FALLIRE)
quando arrivi al quarto baretto, parecchio barcollante e trascinato da chi si è aggiunto dopo o da chi è riuscito a mettere dentro lo stomaco qualcosa, hai già affrontato le più assurde e affascinanti conversazioni, che sfortunatamente ricorderai solo fino al momento in cui parecchio confuso sarai di ritorno a casa.
di massimiliano, per esempio, ricordo solo una parola: cuba!
martedì, gennaio 10, 2006 sono stata sibillina. ma ora ho voglia di flirtare lunedì, gennaio 09, 2006 sono ancora viva
questo è un fatto sono un po' più fisica, ma sulla letteratura classica inglese zoppico ancora filosoficamente parlando di geografia non è di nozionismo ciò di cui vorrei discutere ma della poesia che trascina la tettonica a zolle. potrei spiegarmi meglio e lo farò forse se ci riuscirò ma qualcuno è veramente pronto a farsi trascinare nelle imbarazzanti funzioni della fluodinamica della palude o nell'avanzare increscioso delle foreste? ed io, lo sono? (ci faccio) lunedì, gennaio 02, 2006 quando sei te stessa non puoi temere i giudizi (...)
il 2006 sarà meraviglioso... senza lacrime e con maggiore espansività e loveeeeee e l'amicizia e la pulizia senza polizia p.s. forse giovedì sarò a roma... (chissà chissà) e più tardi dove sarò, con chi sarò con chi sarai dove sarai, ? p.s.2. ti vorrei segnalare che su uno dei vagoni limitrofi al tuo o forse anche proprio nel tuo c'è un figo da paura ricciolino cogli occhi azzurri e forse anche direi baffuto barbuto, sicuramente con maglione di lana e sciarpa. ecco io vorrei che tu lo conoscessi. vai, fallo per un mondo migliore! s'inizia così questo anno virtuale con una festa appena finita e una da iniziare.
non conta niente ormai niente di niente ormai niente più niente ormai, canta nada, qui ora. renatina è dolorante e sfavillante, abbiamo riso e flirtato con tutti, ballato baciato. io seba sera folco e lore e luca e massimo e non è niente in confronto a tutti quelli della atmos!!!! vabbè, ora doccia e corri e fottitene dell'orgoglio! (oddio tutte le canzoni italiane mie preferitissime!). tra le cose per esempio ci fosse anche una sola probabilità (!) io iernotte. capito? ok sarò più chiara: mi sono divertita e ho fatto pace, per un attimo meraviglioso, con male che in noi traballante c'è. ho ballato e non ho pensato. ho parlato di rivoluzione e ci credo e qualcun altro pure. seba mi ha detto "c'è una punta di cinismo negli occhi tuoi belli", se penso a come ho speso male il mio tempo, che non ritornerà, che non ritornerà, più (!!!!!!! i mambassa che cantano battiato! forse questo è il perfetto primo dell'anno). ve lo auguro sempre! |