sabato, maggio 20, 2006
nel mio profilo, che credo non si veda, si legge che sono nata il 21 aprile 1905. chissà come mi venne di mettere quella data. probabilmente oggi ci aggiungerei "a parigi". ma anche "a firenze", devo ammetterlo, non è male. in quegli anni, a firenze, papini e gli altri uomini liberi (prezzolini mori e morselli) si unirono in un patto firmando una lettera di intenti (carta dei valori, politica, credo,…) che chiamarono Proclama degli uomini liberi. amo i proclami. il proclama nasce per l'esigenza di comunicare chiaramente all'esterno i propri ruoli capacità impegni e responsabilità. amo la libertà, che in questa prigione anelo, e la comunicazione perfetta, che ritengo essere l’unico strumento che forse può aiutarci a sopravvivere alla conoscenza imperfetta. ecco perchè faccio a me e a voi questo regalo.
PROCLAMA DEGLI UOMINI LIBERI
Considerato che:
- il fine naturale di ogni uomo è la felicità,
- che la felicità consiste nel massimo numero di sensazioni piacevoli e nel minimo di sensazioni dolorose,
- che le grandi fonti di piacere per l’uomo sono la libertà, l’amore, la scienza e l’arte,
- (…)
mercoledì, maggio 17, 2006
tiriamo le somme, che sennò 'sto bel blog a cosa serve?
1.scarsità di energie (per natura: sono nata stanca: parto cesareo che non c'avevo proprio voglia di nuotare fino alla luce) 2. mania di onnipotenza (cambiare il mondo ecc) perchè sono una frustrata (non riesco nemmeno a cambiare le cose che non vanno nella mia vita) 3. invidia (nuovo fenomeno ma, mi dicono, il mio disprezzo annuale per tutti ne è un sintomo)
accetto il numero uno. io non avrei voluto esserci, tutto qua, principalmente per 'sta pigrizia che mi contraddistingue. quando ero ancora ventenne ripetevo al mio fidanzato di allora che il mio sogno sarebbe stato quello di svegliarmi l'indomani già vecchina, che non avevo voglia di affrontarle tutte le fatiche che mi aspettavano. "ma come?!? e l'avventura?" mi chiedeva lui. e io: mi affatica!
2. il secondo sarà vero? le mie manie di onnipotenza non dipenderanno dal fatto che qualunque sfida che ho deciso di portare avanti si è risolta con l'eccellenza? il mio curriculum ne è colmo. la pigrizia di cui sopra poi unitamente alla mia scarsa ambizione mi hanno fatto arrivare dove sono. mi accontento di aver dimostrato a me stessa che se voglio ottengo il massimo. e non essendo competitiva non persevero. sì, la mia situazione attuale (lavorativa e familiare) è colma di frustrazioni, ma sono stanca per cambiare le cose: certamente ho imparato che: non stimo certe insensibilità e certi vecchi, anche se sono un burattino nelle loro mani. morirò prima io o loro? uno lo ammazzo entro l'anno, ma l'altro? attualmente cerco la collaborazione. chissà. certo è che sono stanca.
3. non so se il mio disprezzo generalizzato per tutti sia qualcosa di nuovo. sono stanca anche per ricordare. certo è che con quello che vedo... ladri avidi e ingordi. io che non ho mai rubato nulla poichè ciò che hanno gli altri non mi interessa. eppure: venerdì scorso ho sentito un sentimento di invidia che non mi riconoscevo. una amica andava con il marito alle terme e io, per la prima volta da quando ricordo, ho invidiato. non molto potentemente, per il vero, solo un pizzico, ma è stato chiaro.
ora basta sono stanca
martedì, maggio 16, 2006
à l'apogée de l'imposture, on a ceux qui parlent, de ce qu'ils font,
avec ceux qui sont nés pour faire "ça" c'est sur, ceux-là ils
nous mènent la vie dure...dans le même style de l'imposteur, on a
celui qui pense avoir du cœur, une tête une âme de voyageur, trop
de mélanges ça tue les couleurs...et moi grand chanteur à tout vent
en fait à toute heure charlatan je pense tout ça être à l'image de notre
grand cinéma; mourir d'amour je veux dire c'était pas pour vous fuir,
et juste un mot pour vous dire qu'c'était pas pour vous!!!
lunedì, maggio 15, 2006
quando accade è proprio un bel sentire
ieri per esempio, l'impossibile è stato possibile.
ho colto l'attimo e a ripensarci il mio mito sono io
giovedì, maggio 11, 2006
Sono di ritorno da un gran bel conterto francese. ho finalmente sentito cantare dal vivo i louise attaque uno dei miei gruppi preferiti storici: nonostante acciacchi e stanchezza stasera ho saltato rock e mi viene in mente che non, j'aime bien sauter, carlottà, il faut pas l'dire.
dei tre mie lettori so che uno si interrogherà sul dove più che sul come. il quarto lettore mi perdoni se appaio così sofisticata, ma a stare tra i francesi si sa, io mi ci sento portata.
alla flog non al tenax :)
martedì, maggio 09, 2006
Fallittero
in fretta e furia fuggo per fare le fusa in fattanza favello frasi festose come un frinire
domenica, maggio 07, 2006
in bilico tra un rientro spensierato e una stampante lenta
mi fumo l'attesa
martedì, maggio 02, 2006
ieri mi sono svegliata che era già pomeriggio. per l'intera giornata della festa dei lavoratori non mi sono mossa dal divano: ho guardato un film della mari: il caso Mattei. poi, dopo cena, incappo su mixer (se si chiama ancora così... insomma il programma di minoli su rai due) e nuovamente sento parlare di enrico mattei. nella mia testolina malata e allucinata inizio a pensare di essere lui, come lui, la sua incarnazione o un suo figlio illegittimo... anche se i conti non tornano. potente e coraggiosa, mi immagino, forte dei valori virtuosi, degli obiettivi, fiduciosa nel popolo italiano.
che giornata! che giornata!
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