giovedì, giugno 29, 2006
continuo a ripetermi: prendi le cose con filosofia, carlottina...
(è tenero che una parte di me si rivolga all'altra in modo così saggio affettuoso e protettivo, no?)
io, di filosofia, poco so. in prima il prof era bravo e quindi, di quella classica, qualcosa ricordo. dalla seconda ci tocco una pazza scatenata che oltre a non saper spiegare e coinvolgere, aveva il vizio di mandarmi fuori dall'aula. mi ricordo in lacrime, ma affermativa, dalla preside:
- Io voglio l'esonero: me ne vado in biblioteca durante le sue lezioni e studio il programma per conto mio; poi lei mi interroga! - Non si può, lo so che la tipa è una pazza incompetente ma non possiamo mandarla via... ora vai in classe e smetti di piangere, carlottina.
io non rientrai nella classe dalla quale senza colpa ero stata cacciata ma raggiunsi quella che chiamavamo "palestra" e mi misi a giocare a pallavolo con le ragazze di quinta. in quei due anni mi ritrovai spesso a contorcermi sul quadro svedese, a esercitami ad attaccare gli ostacoli o a girellare per i corridoi dell'antica fortezza.
ecco perchè di filosofia poco so.
però sento di avere un PENSIERO MIO (urca!): talvolta la parte bassa di me si rivolge a quella alta chiamandola filosofa. mi prenderà in giro?
io ho un pensiero mio che si arricchisce di giorno in giorno di teorie e corollari tesi e antitesi cazzi e mazzi.
ecco, ve lo volevo dire, così sapete con chi avete a che fare.
lunedì, giugno 26, 2006
che goduria
mi sono appena fatta un pediluvio
in ufficio
evviva
venerdì, giugno 23, 2006
...quindi ho deciso che
è il momento giusto per
andarmi a depilare (anche le ascelle)
(ricordo alle gentili lettrici che questo blog è mio e ci scrivo anche quanti fagioli ho mangiato a colazione, se mi va)
questo blog non spiega una sega nulla
mercoledì, giugno 21, 2006
smaltimento rifiuti vs smaltimento ragazzi
sono molto brava, quando c'è da buttar via, butto via, separando come si deve. ma questa è storia nota.
sono anche molto pigra. i sacchetti si accumulano e, quando posso, delego il conferimento, che il tragitto verso l'isola ecologica mi pare sempre tutto in salita.
se posso permettermi un parallelismo confronterò, in questa sede, rifiuti e ragazzi. (entrambi generi di consumo/conforto dopo l'uso (e talvolta il ri-uso) debbono essere smaltiti, o no?)
anche in merito al "buttare via" i ragazzi sono molto brava, quando c'è da buttar via, butto via! alè!
la pigrizia sentimentale non mi appartiene: l'afrore sprigionato da taluni (prima, ahime!, profumati) mi ripugna molto di più di certi rifiuti propriamente detti.
certo che a forza di ripulisti qui non c'è rimasto proprio più nulla!!! o cavolo! devo andare a fare shopping di ragazzi!
giusto appunto stasera vado a un pitti party...
(naturalmente chi scrive mente: giacomino resta e non si tocca. ogni sera la cretina in questione accende una candelina all'altare e prega e piagne e sospira, melanconica. al cuor non si comanda!)
p.s. so che questo bel blog è letto per lo più da signorine. però... qualora un lettore maschietto si affacciasse a questa finestra e avesse voglia e tempo di distrami (scopo godereccio), si accomodi. per raggiungermi egli può telefonarmi o mandarmi una mail. ecco.
martedì, giugno 20, 2006
anche oggi sono una ragazza romantica
(mannaggia)
oggi c'ho il pizzicorino sotto pelle. mi ci vuole una canzoncina francese!!! evviva.
Je t'aime oh, oui je t'aime! moi non plus oh, mon amour... comme la vague irrésolu je vais je vais et je viens entre tes reins et je me retiens-je t'aime je t'aime oh, oui je t'aime ! moi non plus oh mon amour... tu es la vague, moi l'île nue tu va et tu viens entre mes reins tu vas et tu viens entre mes reins et je te rejoins- je t'aime je t'aime moi non plus oh, mon amour... comme la vague irrésolu je vais je vais et je viens entre tes reins et je me retiens tu va et tu viens entre mes reins tu vas et tu viens entre mes reins et je te rejoins- je t'aime je t'aime oh, oui je t'aime ! moi non plus oh mon amour... l'amour physique est sans issue je vais et je viens entre tes reins je vais et je viens et je me retiens non ! main- tenant Viens !
(Serge Gainsbourg, Je t'aime moi non plus, 1969)
sabato, giugno 17, 2006
Volevo scrivere un post sui blogger che mi mancano, ora in occasione della chiusura inaspettata del bel blog di una blogirl amica.
Mi manca body, per esempio, come stai? che fai? Sei felice o sei triste o come me? E sorrizzz che so vivo solo perché mi manda mail collettive per boicottare le sette sorelle. Sei felice e sorridente? io da qua ti sorrido, lo sai? E Poi penso ad Atmos, che sento e non vedo mai, anche se ieri sognavamo insieme una spiaggia con le chiacchiere e rum e cola per me e qualcosa di esotico per lei. Atmos è una di quelle persone incredibili e belle che il blog mi ha dato la possibilità di conoscere. E ora se ne viene a vivere a milano. Che figa! Io adottare da te mi farei.
Volevo scrivere un post perché mi mancano alcuni blogger ma sono andata a leggere i vecchi post e ho trovato i loro commenti. Mi sento già meno sola…
(avevo bisogno di una vita piena di racconti - vorrei che la mia vita fosse piena di racconti vorrei svegliarmi la mattina con una storia colorata la colazione vorrei arricchita d'avventura sull'autobus poi vorrei il racconto di passaggio che scivola via leggero tra capriole e pirolette - è guardate un po’ che cosa ho ritrovato!!!)
C'era il racconto di quella tazzina di caffè
che innamorata del frollino
ogni mattina sprigionava il suo aroma
per attirarlo a sé.
C'era il racconto dell'obliteratrice musicista romantica
che studiava musica e solfeggio
per poter timbrare i biglietti
a tempo con il battito dei cuori...
... e infine quello dei sanpietrini dispettosi
che catturavano tacchi per gioco
e ridevano ad ogni caduta
di donnine stilose e un po’ vanesie
(atmos, commenti, 2005)
venerdì, giugno 16, 2006
stroncatura di Non è niente, di Ilaria Bernardini
ok, lo so, è facile stroncare un libro che ho letto per procura. so anche che è facile stroncare un libro scritto dalla (credo) fidanzata del mio filosofo di riferimento (tornami in sogno, amore mio, t'attendo). la storia è la seguente: la Michela sta con Giacomo (gran nome del cazzo) che le lecca il culo. lei è bella bellissima e c'ha il ventre piatto, non sempre però, talvolta c'ha pure delle belle gambe. lei studia filosofia per diventare attrice (la michela, intendo). poi c'è l'amica, che non dice niente e quindi alla fine sparisce, mezza tagliuzzata e la lesbo story - mi sa che - non si consuma.
il libro me lo portò la lady nazionale (che ora non posta perchè, a quanto sostiene, ha di meglio da fare... mmmmm) dicendomi c'ho provato (sottinteso: a leggerlo) ma non ce l'ho fatta. chissà forse a te, che ti appassioni a tutto ciò che è scritto... (errato!)
e vabbè, ma agli alberi non ci vogliamo pensare? ecchecazzo: c'è InterNet, o no? la signorina non lo poteva mettere su un bel blog, il suo scritto, invece di inquinare?
dunque criticherò "a modo": la bernardini in questione l'apprezzo su linus quando scrive di cinema: il cinema non mi piace e non ci vado (questo non vuol dire che io non ami i film. io amo molto i film (quelli ben fatti) ma non tollero più l'andata al cinema. per quanto mi riguarda il cinema è "passato". un tempo aveva un senso. ma oggi no: io ho la tv, a casa (e voi?), un comodo divano, il rum a portata di mano e le sigarettine, proprio lì, sul tavolo da fumo, a un tiro di sputo). il cinema inquina, mi impone degli orari (non solo non porto l'orologio, ma non ho neppure un calendario, io) e quindi, mi ripeto, non ci vado. andateci voi, ci vada lei. evviva la libertà! io aspetto. aspetto che lo passino alla tv, il film ben fatto o che esca il dvd. ecco. però, le sue storielle sui film che andava vedere erano carine, niente da dire, in particolare ho apprezzato talvolta le sue descrizioni dei personaggi seduti accanto a lei. le leggevo con piacere, erano ben scritte. perchè la bernardini, va detto, scrive bene, fatto salvo qualche eccesso di ripetizione (lui le lecca il culo, lecca, lecca lecca lecca) (merda! e se poi mi resta incinta? mi partorisce uno stronzo? attenzione che c'è la sovrappopolazione!!!!)
ebbene: il libro non l'ho letto. l'ho iniziato, ho sbadigliato, mi sono sentita una guardona (sensazione assai spiacevole per chi guardone non è) e poi l'ho passato a marina, che non c'aveva un cazzo da fare e, da vera amica, si è resa disponibile. ora: tutti sappiamo che mari è un genio; è pertanto inutile ribadirlo in questa sede. ella ha coniato, per l'occasione, la metafora della lettura a canguro: il libro non è niente (da noi R-evoluzionarie ribattezzato non sa di niente) può essere letto saltellando. non fisicamente, per l'amor del cielo, 'chè della linea non ce ne può fegare di meno - e se ci sono le energie per saltare si va ad un concerto o in una discoteca -, ma paragraficamente parlando. in altre parole il libro può essere letto solo saltando i paragrafi (da un lecca ad un altro, per intenderci). tanto non dice nulla. non c'è un valore morale, manco a cercarlo col binocolo. e soprattutto, la michela, che è la bernardini (che scrive a 28 anni spacciandosi per una 22enne) fa una cosa che io non posso proprio capire e neppure tollerare: non mangia, non cucina, ma per la casa lo sai che fa? ogni sera, prima di andarsi a coricare, puntualmente, svuota i posacenere nel cesso...
chi mi conosce sa. chi mi conosce capisce. nel cesso buttare il marrone, la cicca no, la cicca nel RSU (rifiuto solido urbano). il libro della bernardini, invece, nella carta. differenziatelo con accortezza.
c'ho la noia addosso. avrei bisogno di un programma eccitante. mi emoziono solo a vedere i treni merci passare. è già qualcosa? mi soffermo a pensare: nessun concerto in vista se escludo l'arezzo wave. nessuna vacanza se escludo il potenziale mare di domani e la spagna. nessun incantevole incontro se escludo quello di stamani allo specchio con la morte. incontentabile incontenibile bizzosa.
eppure
un tempo ricordo scrivevo racconti futuristi, lettere d'amore, poesie libertine. un tempo non mentivo al sole e non mentivo neanche alle stelle. un tempo vivevo e ridevo. poi ti ho incontrato cane bastardo rognoso coperto di merda (che confusi con cioccolata). perchè questo era il mio destino sfigato. ripenso ai tuoi occhi e affogo nelle sabbie mobili. resto immobile e nessuno mi soccorre.
uffa. detesto le piaghe dell'anima mia. a volte la fine inizia dai piedi, a volte dalla testa. non so più guidare i miei sogni di pace, inciampo tampono sbadiglio. voglio la libertà di pensiero.
smetti di abbaiarmi addosso, ti prego. non sento più le campane suonare. è girato il vento.
martedì, giugno 13, 2006
noia e sonno e stanotte sarò in treno.
non ho voglia di nulla.
mi bastano certi messaggi che arrivano alle 13.37.
domenica, giugno 11, 2006
se avete letto dei miei attuali stati d'animo, dei 105 anni che mi porto sulle spalle, della pelle delle cicatrici del segno intellettuale mancato o scritto coll'inchiostro simpatico capireste.
"se avete letto capireste": ecco la nuova costruzione! e anche per questo mese sono a posto.... lo so sono la solita pretestuosa: seriamente: credo che non ci sia bisogno di nuove costruzioni e quello che dovremmo fare è utilizzare tutte quelle già esistenti. l'adotterò, oramai c'è ma la ignorerò per un po' visto soprattutto che ciò che era da essere scritto lo è stato già. ecco come continua il Proclama degli uomini liberi:
Considerato che: (...) - che nel mondo civile moderno regnano invece la schiavitù sì materiale che spirituale (sotto varie forme di autorità, di morale stabilita, di convenienze tradizionali ecc.) - la lotta feroce per la vita - e la mediocrità intellettuale, ma che d'altra parte l'uomo non può da solo procurarsi tutti quei piaceri [si ricorda che le grandi fonti di piacere sono: la liberà, l'amore, la scienza, l'arte](...)
venerdì, giugno 09, 2006
sono combattuta tra il desiderio di innamorarmi follemente e quello di non innamorarmi mai più.
vivo coraggiosamente con la paura di perdermi.
vorrei andare al mare e sentire il sole sulla pelle. basta con la pioggia. vorrei programmi a due. vorrei svegliarmi la mattina e sorridere perchè so che ti vedrò, amore mio, e che tu mi guarderai e ti riconoscerai in me. vorrei fare l'amore sotto le stelle.
vorrei essere forte come una roccia e stabile senza franare. vorrei viaggiare sola e svegliarmi la mattina senza desideri e sorridere allo specchio perchè non ho bisogno di te, che non so chi sei che non ti conosco che non mi conosci. non vorrei più ritrovarmi coinvolta in amplessi sotto le stelle solo perchè mi sento sola.
è facile sentirsi dire di essere bella e alla fine ci credo, ma non serve a nulla.
giovedì, giugno 08, 2006
quando succedono cose terribili che cosa si può dire a chi resta?
ti sono vicino ti abbraccio, ho appena detto.
ma qui invece urlerò:
BASTA CON LE ARMI! DISTRUGGIAMOLE TUTTE!
oggi sono stata per negozi, che quando muore qualcuno (52 anni, una moglie, una casa e delle cose che altri avrebbero voluto... ma si sono presi solo la sua vita, con tre colpi di pistola) cerco di sentirmi viva. Ma che puoi fare se sei in centro e hai a disposizione due ore di pausa pranzo. io, brava solo a fare stronzate, sono andata per negozi. da allora ho il mal di pancia... tutte quelle cose e il bisogno altrui di possederle mi fa venire il vomito. mi immagino armadi pieni che cambiano colore ogni anno, che di moda quest'anno va il pois.
a me questa società delle cose inutili mi fa cagare. ho bisogno solo di coprirmi dal freddo che sento quando mi avvicino a chi non la pensa come me. peraltro il mio look stilosissimo è tale solo perchè è sempre uguale...
che mondo di merda. che gente stupida. chi segue le mode non ha personalità.
arrotondami per eccesso mai più per difetto circunnavigami tra le lunghe onde
ieri sera sarei dovuta partire per un viaggio notturno, poi a volte la fortuna mi bacia e sono restata. ieri sera avrei dovuto leggere un messaggio, ma mi scappava forte la pipi e il cellulare è annegato nel cesso. ieri sera, come la sera prima e quella prima ancora, ho dormito sul divano, con il gatto tra le braccia e il profumo di sigarette.
la solitudine è la realtà alla quale non mi abituo ma che ho scelto. da ragazzina mi dicevo "meglio sola che accompagnata". oggi con insolita ansia aspetto il mio ciclico malumore.
stasera vado a una festa e porterò le ciliegie.
martedì, giugno 06, 2006
in giornate come queste mi merito di essere ricoperta di doni
lunedì, giugno 05, 2006
la nostra eroina, negli ultimi tempi, si è distratta circondandosi degli amici più cari e di qualche rompicoglioni, lavorando come una pazza sia legalmente che illecitamente, progettando e ingarbugliando, curandosi le unghie e i belli capelli, imbastendo fidanzamenti che mai porteranno all'altare, leggendo criticamente libri da stroncare e, fortunatamente, altri da consigliare.
ha cercato, in seguito all'acquisto, di decifrare le ridondanti informazioni di vari quotidiani, ma la noia per certi nomi volti e fatti (che le paiono utili solo per conversazioni deprimenti con persone saccenti) le hanno fatto pensare di aver buttato via quanto di più prezioso ella possieda: il tempo. si è ripromessa di non caderci più finchè non avrà inizio la nuova era r-evoluzionaria.
ha scoperto di avere una fede e questo l'ha rincuorata. oggi più che mia si sente devota a madre natura e a tutti i fiori colorati divenuti frutti. l'albero delle ciliege è pronto per il raccolto, mentre i fichi d'india sardi sono ancora in fiore.
il micio con cui condivide la sua dimora è libero di scorrazzare di giorno ma di notte per fare le fusa viene recluso.
ha riflettuto su quanto la solitudine sentimentale le faccia fare cazzate di cui, però, non si pente mai. ha addirittura dato l'opportunità ad uno sciocco individuo munito di grossa 4x4 di offrirle una cena ma questo non si ripeterà.
ha ricevuto doni inviati tramite posta e lei ama ogni regalo recapitato. ha una libreria e un mobile porta cd nuovi che hanno trovato il loro posto tra i divani, nonostante non riflettano gli alti valori morali di cui si sente portatrice.
il petrolio a breve finirà, si è detta, e quindi sta valutando l'acquisto di una autovettura usata.
quanto pensa al suo bel blog è felice, incurante delle critiche mossale da chi non comprende.
nonostante tutte queste incredibili avventure la nostra eroina , per chi scrive, è e sempre resterà la solita cretina. oggi per esempio lo sapete che fa? è scesa in piazza e a chi le si avvicina recita gratuitamente poesie sulla fotosintesi clorofilliana.
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