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Facciamo la R-Evoluzione? (sul divano)
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giovedì, novembre 30, 2006 sballottata, così mi sento. è che continuo a dare importanza alla mancanza di elogi da persone che, probabilmente sbagliando, ritengo importanti piuttosto che darla ai numerosi elogi che provengono dalle tante persone, e qui sicuramente non sbaglio, non importanti. tra un errore e un altro sono sballottata, come spinta da mani a destra e da altre a sinistra. attendo che qualcuno da dietro si decida: una spinta, ma anche un bel calcio nel culo, tutto purchè ci sia un passo avanti... anche a costo d'incontrare il burrone.
forse sono Penso solo a te penso solo a te giovedì, novembre 23, 2006 La peggior conseguenza del non trovare il tempo di scrivere è che poi non posso ricordare rileggendo. La memoria è fuggevole, la mia vita precariato. Quando ho dato il primo bacio ero molto insicura; la pratica mi ha poi aiutato. Se è vero che una volta imparato ad andare in bicicletta poi ti tocca pedalare, io dimentico (perché pigra non pratico), ma mi domando. Ier sera, per esempio, parlavo di Anatocismo con la Madre Terra e con l’arguto Re Luppo (che però dormiva), e le parole senza senso mi uscivano direttamente dalla gola come disegna l’autore di citta di vetro che vengo di leggere e che vivamente consiglio. Nella testa, il vuoto. Mi ritrovai tra le mani il mio vecchio cc (Codice Civile e leggi correlate) sul quale diritto studiai, che sono pure una giurista ma non ve lo avevo ancora detto perché me l’ero dimenticata. (un grazie e un ricordo: in quanto liberista sono in lutto per la recente scomparsa di uno dei più importanti economisti (un padre per me): Milton Friedman, a cui devo l’aver imparato a guardare le relazioni tra causa ed effetto e la differenza tra grande e piccola scala. Al master di specializzazione nella scuola dell’eccellenza, non più tardi di qualche anno fa, ebbi a discutere sulla differenza tra grande e piccola scala con un professore che ricordo ingegnere. Mi fece incazzare che non capisse che ammettere l’errore fosse più dignitoso che non discutere con una geografa sempre pronta a menar le mani). Ma torniamo al mio codice civile e alle righe dritte e colorate che vi tracciai… l'anatocismo era molto prima dei principi contabili e precisamente all’art. 1283. l’ignavia o chi per lei aveva cancellato dalla mia memoria qualsiasi ricordo se non vago. Tutto questo per dire che non mi ricordo nemmeno quando ho dato il mio ultimo bacio. Ma soprattutto a chi? mercoledì, novembre 08, 2006 del perché di tante cose
in ufficio ci sto poco perché vado dai clienti (brutti e noiosi) per guadarnarmi la pagnotta
internet funziona sì e no un par d’ore al giorno e se considero che me ne accorgo solo dopo un po’ nella pratica riesco solo a leggere la mia posta e i commenti dei blogger bellini, nonché qualche bel post della lise e della k.
a casa l’astronave non funziona più da un po’. Lunedì sono miracolosamente passata da un punto 187 dove avrebbero dovuto cambiarmela con una funzionante ma non l’hanno fatto. non troppo gentilmente mi hanno detto che devo chiamare e farmi dare un codice identificativo della pratica e che poi loro, forse, maybe, peux-être, sarebbero stati aperti e io avrei potuto…
in compenso a casa ci sono i micini che danno spettacolo che osservo rapita con i generi di conforto a disposizione (sigarette, cioccolata bianca, sigarette, cocacoline gommose e frizzantine, frittate, acqua, sigarette,…), nonché un occhio solo (‘ché con l’altro guido le mani dall’accendino a tutto il mondo, nonché dagli Appennini alle Ande o dal Manzanarre a ...Strasburgo (e apro una parentesi nella parentesi, che stilosa sono e in quanto tale non posso disdegnare un volo col caro Pindaro: ebbene: a Strasburgo c’ho vissuto. È zona di confine, l’Alsazia, e mi ritorna in mente la tarte flambé, i francesi e la cattedrale, che da ovunque sei la vedi, ma il punto di vista più bello è, e ve lo giuro, proprio sotto la facciata con la testa all’insù, di notte. Sono una romantica io e volo con la fantasia a ricordi mai vissuti in un romanzo che è la vita. olè!)).
se ora scendessi e ti incontrassi
ops ho fatto confusione e ho bisogno di azione verosimile.
Ora vado, vado, ciao
Tarte Flambé
Preparazione
Stendere la pasta molto sottile, dispiegandola su una pala da fornaio se per il forno a legna, o su placca unta per il forno a gas, ricoprirla di cipolle, pancetta e panna, noce moscata, condire con l'olio di colza.
Cuocere a forno molto caldo, oppure, per il forno a legna, a forno aperto e a fuoco vivo, dove le fiamme devono appunto 'fiammare' la tarte. Si degusta bollente. Ingredienti e dosi per 4 persone
500 g di pasta di pane
2 cipolle grandi a fettine 40 g di panna fresca (o formaggio dolce fresco) 60 g di pancetta affumicata tagliata a dadini 1 cucchiaio di olio di colza Sale Pepe Noce moscata giovedì, novembre 02, 2006 o merda! ho appena visto uno figo! che devo fare... o meglio, cosa avrei dovuto fare? ci siamo guardati occhi negli occhi per un lungo istante e poi, come faccio sempre perchè in fondo timida, ho distolto lo sguardo. invece avrei dovuto parlargli, dirgli che l'amo e che... ecco, sto esagerando come al solito. ora finisco questa schiacciatina prosciutto cotto e fontina e torno all'alimentari dove oramai non sarà più.
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