Facciamo la R-Evoluzione? (sul divano)

giovedì, dicembre 21, 2006

Non credo che scriverò nei prossimi giorni. vi lascio con un post vecchio ma augurale.

vorrei che l'Italia fosse CAMPIONE DEL MONDO sempre, non solo nello sport del calcio.

vorrei che l'italia fosse campione del mondo (e guida per gli altri) in creatività, innovazione virtuosa e efficienza. campione del mondo per rispetto dell'ambiente e dei bambini che già ci sono e quelli che verranno, campioni del mondo in qualità della vita. vorrei che l'italia brillasse per il trattamento che viene riservato ai giovani alle donne e agli stranieri. vorrei che gli scienziati rimanessero qui e lavorassero (invece di scappare altrove) per uno sviluppo durevole e sostenibile.

voglio un'italia campione del mondo in tutto!!!

 

postato da ca | 16:43 | commenti (4)


sabato, dicembre 16, 2006
scrivi, ca! come sai: è necessario
(anonimo, commenti, 2006)

esistono giovani donne e giovani uomini che vorrebbero fare quello che io, non volendo, faccio. questo è un pensiero che talvolta mi rincuora. strano che io me li immagini giovani, meno strano che io li reputi un po' stupidi. ma come si fa a non pensare agli esperti di marketing come un po' superficiali, se quello che sono è quello che volevano essere?

esco da settimane di duro lavoro e impegno. la mia motivazione è sotto i piedi e i risultati sono un'incognita. in realtà poco temo 'chè nelle prove sono sempre andata bene. ma avrei voluto lavorare per migliorare l'ambiente e reputo spreco di tempo il mio attuale lavoro. già ve lo dissi, come esperta di marketing sono venduta. la collega alla quale ho mostrato il mio lavoro mi ha suggerito interventi un po' più creativi mentre le mie trenta pagine organizzavano creatività future. io il futuro lo voglio costruire colle mie braccia e le mie meningi, non con le mie ovaie. entro così bruscamente sull'argomento su cui intendo scrivere.

sui figli e sulla libertà
razionalmente comprendo la paura dell'invecchiamento e della mancanza di sostegno. fare figli certamente è come mandare all'inps i propri contributi, con la speranza di una pensione. da vecchia mio figlio mi pulirà il culo, o pagherà qualcuno che lo faccia per lui. capisco. ho più difficoltà a comprendere le donne che mi affermano di desiderare di provare la maternità, anche da sole, se il destino non fa loro incontrare un uomo con cui. mi pare una scusa, peraltro banale, per la paura di cui sopra e per quella di non omologazione. ma in fin dei conti i figli sono buoni tutti a farli.
sono per la libertà, ma con raziocinio. secondo un galimberti dell'ultima pagina di una rivista allegata, l'amore è uno strumento della natura che spinge le persone a crearsi una famiglia e a fare figli. una natura che ha, quindi, come scopo, quello del mantenimento della specie. eppure, nei numeri, il genere umano non rischia certo l'estinzione... quanti saremo ora, a respirare su questo mondo, già 7 miliardi? signori, forse dovremmo iniziare a mettere da parte le paure e iniziare a pensare all'utilità di un controllo sulle nascite. e la libertà? uffa. comunque per quanto mi riguarda son pensieri inutili, che amore strumento di natura a me non mi ha colpito. e la paura della vecchiaia, così come l'egoismo, non mi hanno ancora mai attaccato.
postato da ca | 15:52 | commenti (4)


lunedì, dicembre 04, 2006

Festival della creatività firenze arrivi e partenze

arrivai a firenze ragazzina e questa città mi sembrò piena di luci. era il millenovecento92 ed ero una abitatrice di posti e sensazioni. a dicinnove anni sarà per tutti così, pensavo con la testa sul ponte a metà strada tra acqua e nuvole mentre mi dirigevo all'appuntamento in via tornabuoni, angolo castro street. 

una città che pulsava, ma forse erano gli strascichi di quegli anni ottanta fiorentini, o forse la luce di papini, pratolini e di tutti gli altri valorosi, prima di loro.

in quanto osservatrice delle ralazioni mai negherò la criticità del legame tra uomo e territorio sulle IDEE.

gli anni novanta sfumano nei primi del duemila e si fatica a sopravvivere che gli stipendi, se ci sono, sono da fame e non resta che ubriacarsi. poi l'amore va a puttane e questa non è una metafora. sembra che siano loro le uniche luci della città mentre io mi spengo, con le luci dei locali, alle 2.00. e ora che si fa?

ma da qualche tempo assisto incuriosita a un risveglio ed è questo che voglio segnalare:si sono appena spente le luci sul festival della creatività e sui suoi asinelli, sui concerti gratuiti, sulle invenzioni e soprattutto sui ragazzi carini che dove si nascondono durante l'anno non si sa... un fine settimana colorato e luminoso che ho pensato: io qui voglio vivere, al festival della creatività. ho scoperto jet-lag e ora sto ascoltando il loro cd:

come sai
girare a vuoto è stupendo per noi
qui in città
dove ogni cosa è bellezza se vuoi
in un mondo dove poi
visto che i pazzi sono in libertà
certamente capirai
ognuno è il matto del vicino che ha

(è necessario, jetlag, 2005)

 

postato da ca | 13:38 | commenti (10)

come al solito uno che mi piace sta con un'altra.

ma perchè quelli che mi piacciono non si lasciano mai?

 

postato da ca | 11:47 | commenti (4)