mercoledì, aprile 15, 2009
ehhehehehe, a volte sono dispettosa.
oggi poi, ho pure pranzato a ufo....
domani milano andata e ritorno sulla freccia rossa. venerdì speriamo che sia una giornata sì. sabato giardinaggio mi ci vuole. domenica se dormirò felice sarò!
oggi ho provato a mettermi in contatto con 4 persone (4 numeri diversi) che lavorano alla regione Toscana. in orario di ufficio, ovviamente. secondo voi quante persone mi hanno risposto???
A volte mi chiedo perchè mi ostino a voler pagare le tasse.
martedì, aprile 14, 2009
ciao come stai?
ti ho pensato in questi giorni un po' confusi.
ho visto che hai scritto un libro. visto l'argomento non lo leggerò mai.
spero che tu sia felice.
io un senso a questa vita non riesco proprio a trovarlo, nonostante i gattini, l'amore e le fragole in fiore.
venerdì, aprile 10, 2009
racconto del mio ultimo esame
Il mio ultimo esame all'università fu Diritto delle Comunità Europee. Ero una che studiava, all'università. Ma quell'ultimo esame non l'avevo studiato poi così tanto. Nell'atrio della sala di lettura, la notte prima del mio ultimo esame, era abbastanza angosciata. Il mio fidanzatino dell'epoca, ragazzo assai furbo e sagace, mi consigliava di spendere col professore la carta dell'ultimo esame. "no, no, e poi no!" affermavo risoluta "sedersi e cercare di ammorbidire il prof dicendo che sono alla fine (e che quindi mi aspetto che chiuda un occhio) è come darsi una zappa sui piedi... capirabbe che non sono tanto pronta!"
Lui insisteva ma io rimanevo ferma nei miei principi. "mi prendo le mie responsabilità: non ho studiato bene e quindi, se mi butta fuori, me lo sarò meritato!"
A un certo punto vidi il suo volto illuminarsi: "Facciamo così" mi disse cercando essere serio "ora andiamo a casa e prepariamo una maglietta bianca con su scritto grande U E. Domani quando ti siedi il prof noterà la tua maglietta e ti dirà: "Unione Europea?" e tu "No, Ultimo Esame!"
giovedì, aprile 09, 2009
la madre mi guarda e dice: "hai presente la zia? hai visto come è? (*) Tu sei su quella
strada! Se non ti metti a fare un regime serio diventerai grassissima e blablabla....."
Io, paziente, aspetto che finisca e non replico se non dicendo frasi tipo "hai ragione mamma, lo so mamma, va bene mammina farò come dici tu..."
Poi arriva il momento della sua partenza e decide di comprare il pane di fronte casa mia perchè più buono.
Prima di partire mi consegna un pacchetto: ti ho comperato il pane, amore, mi dice.
Arrivo in cucina e mentre metto a posto il pane mi accorgo che il sacchetto è un po' strano. Do un'occhiata e cosa scopro?: oltre al pane mi ha comprato anche dei dolcetti!!!
Ma allora???!!!
(*) la zia in questione è cicciottella (probabilmente supera i 110 Kg)
mercoledì, aprile 08, 2009
Apro il garage e la mia bella bici... non c'è !
sconforto! (- bici - baci?!?)
prendo dunque la vespetta e mi dirigo verso l'ufficio. L'ufficio è NUOVO. non bello come quello vecchio, naturalmente. molto affollato di architetti, in un quartiere che conosco poco ma che ammiro. vi abita anche un gattino, dal nome di mago e colore rossino.
la mia socia, vulcano che erutta, ha il telefono in fiamme e fissa appuntamenti senza soluzione di continuità. porta contratti su contratti e ora si lavora anche futuri politici. io, anarchica depressa, faccio spallucce e, sebbene atea, ringrazio iddio di avermela data. sicuramente se abbiamo un ufficio NOSTRO il merito è suo.
La cosa più bella di questo NOSTRO ufficio in subaffitto, una stanzetta piccolina che un po' puzza di piscio di gatto, è la luce. io, metereopatica, ne sento subito i benefici.
Ora sono di qua, nel vecchio ufficio, quello non mio, quello che mi ospita da ormai 9 anni. Non c'è puzza, ma non c'è nemmeno sole. c'è la macchinetta del caffè e alle 5 mi faccio pure un té; non ci sono architetti nè scenografi e neppure speleologi ma economisti, aziendalisti e, per osmosi, qualche filosofo.
l'arcano sulla bici è stato risolto (era andata nel garage del vicino... è una bici con una personalità piuttosto socievole) ma la telefonata mi ha dato anche un'altra notizia e ancora non so decidere se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Dentro di me mi ripeto: non fasciamoci la testa prima di romperla. (con me stessa pluralia maiestatis)
ieri sera ho visto un film bellissimo (fuoco fatuo, lo consiglio a tutti i viventi); stasera ho bisogno di amore.
martedì, aprile 07, 2009
sul lungarno ci sono delle reclame che tanto mi piacciono. vogliono promuovere l'uso delle biciclette.
Lo slogan dice: + Bici + Baci.
visto che sono una pomiciona domani vengo in centro in bici
ora basta però!
è martedì e tutto procede verso l'abisso.
il mercoledì sarà peggiore?
confido
confido in certe parole, nei fiori e in tutti i germogli.
confido in salvataggi dell'ultimo secondo.
lancio segnali di aiuto che confido risuonino lontani
confido...
peraltro questa settimana le stelle baciano i nati sotto il segno del toro.
il lunedì è stato grigio scuro (iniziato male finito peggio). Tutte le disgrazie altrui si sono depositate come metallo pesante nella mia anima. sento il silenzio di lacrime che scorrono. un brusio di fondo proviene dalla finestra aperta oltre la quale il mondo vive. vivere vivere, andare avanti. oltrepassare il passato che è stato. il presente mi affatica e il futuro non esite.
quando volerò leggera? quando un bagno nel blu? quando la fine di questo tritatutto?
confusione. dentro e intorno a me
sono nella mia postazione colla testa in palla e voglie libertine.
pomeriggio di riunione
dubbi esistenziali
dinamismo nei polpastrelli.
la cura potrebbe essere la scrittura. vorrei un racconto leggero.
ero sicura, convinta, della mia integrità: non mi piace questo andazzo! inutile andare avanti.
eppure mi muovo correndo.
lavoro lavoro mi trucco e non mi strucco
talvolta mi doccio
aspetto risposte di vecchie domande. se alla sera mi faccio una tisana la notte passa senza incubi in cui perfida strega invidiosa sono. protagonista di fughe in scale tortuose, cerco nascondigli per non farmi vedere e non vedere. non gioisco di gioie altrui. soffro di mali miei.
ieri sera però ho pomiciato per 10 minuti circa.
forse era meglio la tisana?
da certe ossessioni non riesco proprio a liberarmi.
sogno di acqua profonda e calma
senza galleggiante volteggio
come un pesce
per pochi secondi
poi di nuovo a galla
respiro
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