in macchina, subito dopo aver superato montalto di castro, la nostra eroina, la solita cretina, scoppiò in un pianto convulso. "perchè?!" si chiederà il solitario lettore. forse per lo sdegno provocato dai piloni dell'alta tensione che partono da quella che sarebbe dovuta essere una centrale nucleare? o forse perchè alla radio una canzoncina le ha ricordato qualcuno o qualcosa che ora non c'è più? no, no, il motivo è presto detto: aveva realizzato che per la prima volta dal 2001 era riuscita a prendersi 3 giorni di vacanza in luglio e la gioia di tale vittoria l'aveva sopraffatta.
ora è tornata. i tre giorni (+ due del fine settimana) sono finiti. ma la sua pelle bruciata dal sole e la sua testa leggera testimoniano quello che già si sapeva. staccare è salutare.
Sì però ora chi c'ha voglia di ricominciare?
Vorrei salutare lise, che ha chiuso per prudenza ma, spero spero spero, per poco. che io, ormai fidanzata-disintossicata-imprenditrice da splinder poco ci passo ma un salto da lei e dalla k sempre lo faccio. "là dove c'era una città ora c'è erba" scrive la k/ragazza della via gluck al contrario. i rumori e lo sfavillio di un tempo, è vero, non ci sono più. ma nel mio sogno di slow life (parklife!) c'è il cicalio delle parole del tempo che fu. e la traccia è ancora viva.
da parte mia, di tanto in tanto, continuo a frinire.