vado avanti e non me ne curo, penso. qualcuno mi aspetta a casa, penso. penso però anche che qualcosa dovrei fare.
è che ci si abitua a farsi mettere i piedi sulla testa, a farsi umiliare. la mia attitudine poi è quella di dimostrare che no, io sono brava, io lavoro bene, io meriterei di più.
che questi vecchi datori di lavoro abbiano ormai da anni sperimentato la mortificazione come più efficace strumento alla motivazione al lavoro, è certo. sono in dubbio sull'efficacia a lungo periodo... anche se non nego che in quanto tattica funzioni eccome.
io, prima o poi, per esempio, alzerò il capino. e il mio capo, con i suoi piedoni, proverà a spiaccicarlo. non ci riuscirà: allora io sarò senza lavoro e lui senza la collaboratrice più brava e sveglia che abbia mai avuto.
e ci perderemo entrambi.
evviva?
poi penso che tra pochi anni il mondo finisce e mi sento la stronza più stronza che c'è
amore arrivo