pensieri mondiali interrogativi e poesiola
tifo per le regole morali
il calcio mi annoia tanto che preferisco parlare al telefono, cosa che normalmente detesto
quando c'è l'inno d'italia mi emoziono, che ci posso fare sono radicata
poesiola !
albero con piedi radici
rami di ricci nodosi
clorofilla sanguigna
in attesa paziente e muta del raggio di sole
guardo lontano e resto immobile
mentre un cane randagio mi piscia
io gemmo
non ho imparato ancora a dire di no
le vittorie della nazionale mi fanno sorridere amaramente: le sfilate di gioia sbandierate inquinano.
amo il tricolore.
ieri qualcuno mi sputa (perchè? perchè felice della vittoria dell'italia? perchè?); ieri doppia doccia. mi ritorna in mente un altro sputo ricevuto: avevo vent'anni e un travone sul bus, incazzato con le donne, si sfoga invidioso sputando sui miei capelli appena lavati e con spuma trattati. piansi e raggiunto il posto di lavoro, nel piccolo bagno tra scatole piene di libri, nel lavandino, i capelli nuovamente lavai.
lo sputo mi lascia senza parole eccetto una che non serve a nulla (perchè?): c'era un tipo a chianciano (un tipo che oggi è padre) che sputava - per terra fortunatamente - quando io e la marcy passavamo vicino, colpevoli solo di aver lasciato due dei suoi amici. perchè?
ho una certa età, e me la sento sulle spalle, irrigidite e inabituate agli abbracci.
ho cantato a squarciagola hope i die (before i get old) tante tantissime volte
ma se ci penso bene
il mio desiderio è stato esaudito
evviva?